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Cannabis, primo via libera. Ora si va in Aula

Soddisfatto Riccardo Magi di +Europa: «Occasione preziosa». Ira del centrodestra: pronti alla battaglia in aula
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Via libera della commissione Giustizia di Montecitorio alla legge che dà la possibilità ai cittadini di coltivare 4 piante di cannabis nella propria abitazione per uso personale.La discussione generale, inizialmente era prevista per domani, slitterà a mercoledì prossimo, quando verrà esaminata assieme allo Ius Soli, come deciso dalla conferenza dei capigruppo.

L’ok della commissione, arrivato grazie al voto compatto del centrosinistra, ha mandato su tutte le furie il centrodestra, con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia pronti alla battaglia in Aula. «Non so cosa deciderà la Camera sulla cannabis e non spetta a me decidere, ma so che al Senato aperture sulle droghe non passeranno mai – ha twittato subito dopo il voto il senatore azzurro Maurizio Gasparri – Capitolo chiuso». Dando pane per i propri tempi al dimissionario Elio Vito, in procinto di lasciare Forza Italia. «Ebbene sì, l’ho fatto, finalmente, dopo anche l’ultimo post protervo, arrogante, sulla cannabis, ho bloccato Gasparri – ha scritto sui social l’eretico azzurro – Che soddisfazione». Per poi commentare un post del leader della Lega, Matteo Salvini, che esprimeva contrarietà alle canne con un «con tutti i problemi che hai, dovresti fartene una».

Una mossa che non è piaciuta ai suoi ex compagni di coalizione del Carroccio, e in particolare a Jacopo Morrone. «Suggerisco all’ex forzista Elio Vito un passaggio a San Patrignano ad ascoltare di persona le testimonianze sugli effetti dell’assunzione di droghe – scrive il deputato – E in particolare gli chiedo di soffermare l’attenzione sui giovanissimi quasi tutti consumatori di cannabis: prima di insultare chi, come Matteo Salvini, pensa che la droga, ogni droga, faccia male, Vito rifletta sui falsi valori che si trasmettono in nome di un mal compreso libertarismo».

Una voce contraria è arrivata anche dal sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, in quota Lega. «Nel momento in cui si sta lavorando per aumentare gli organici delle Forze di Polizia e rispondere alla crescente domanda di sicurezza che viene dai territori, il segnale che arriva con il via libera alla proposta di legge sulla cannabis va in senso opposto – spiega Molteni – È un gravissimo errore». Soddisfatto invece il primo firmatario della proposta di legge, Riccardo Magi di +Europa, secondo cui il testo rappresenta «un’occasione preziosa».

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