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Premio Letteratura per la Giustizia, ecco i vincitori della seconda edizione

Al Salone del libro di Torino la cerimonia conclusiva del concorso letterario del Dubbio promosso dal Consiglio Nazionale Forense e la Fondazione dell'avvocatura italiana
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Si è conclusa con la cerimonia di premiazione presso il Salone del Libro di Torino 2022 la seconda edizione del concorso letterario Il Dubbio – Premio Letteratura per la Giustizia, promosso in collaborazione con FAI e CNF con lo scopo di valorizzare alcuni dei valori che contraddistinguo il quotidiano Il Dubbio: garantismo, difesa dei diritti e attenzione al mondo delle carceri.

 

Dopo il grande successo di adesioni del 2021, anche quest’anno la risposta dei lettori è stata più che positiva. Quasi ottanta opere sono state vagliate dalla giuria, composta dal direttore de Il Dubbio Davide Varì, la vicepresidente della FAI Francesca Sorbi, gli scrittori Claudio Calzana e Lanfranco Caminiti, il giornalista Filippo Piervittori, l’editore Jean Luc Bertoni e l’esperto di concorsi letterari Salvatore Esposito.

Questa la classifica dei vincitori premiati, dieci in totale, suddivisi nelle tre categorie di riferimento:

ROMANZI

1° classificato: Anna Vasquez, Malacriata

2° classificato: Francesca Sassano, L’innocenza colpevole

3° classificato: Giuseppe Perri, Processo al Vangelo

Ecco un breve estratto delle motivazioni della giuria in merito al romanzo vincitore: «All’improvviso accade il Male. Non ha corna e zoccolo caprino, non si sente odore di zolfo. Ha semmai l’aspetto di una ragazzina minuta e insignificante, cresciuta malamente in un quartiere popolare di Catania e a servizio presso una casa benestante […] La storia è ricca di personaggi, popolani e borghesi, tutti descritti in modo vivido, con una lingua che si piega e raccoglie le loro voci e sfumature. Anche il lettore va in cerca di una ragione, di un possibile complotto, una catena di complicità, di qualcosa che aiuti a comprendere. E invece no. Il male, a volte, può essere di una banalità disarmante. Al punto che persino la Giustizia rimane senza responso e fiato».

RACCONTI

1° classificato: Francesca Piroli, Mi basta molto meno

2° classificato (a parimerito): Carmelo Musumeci, Il mio primo permesso dopo 24 anni da uomo ombra

2° classificato (a parimerito): Luisa Quitadamo, Processo ad una rosa

3° classificato: Alessandro Brustia, L’attesa

Ecco un breve estratto delle motivazioni della giuria in merito al racconto vincitore: «Per il giudice Leonardo Valeri, ancora giovane, quella visita medica si conclude con una condanna senza appello. Ma questa di Valeri non è solo una scelta “per sé”: da giudice, deve dare il suo parere a una richiesta di assistenza per un fine-vita, a cui la Asl di riferimento ha negato ogni supporto. E qui, la sua propria condizione si intreccia e si interroga con quella di un altro essere umano, con una condizione “pubblica”, eppure priva di legge. Lui può ancora agire e “provvedere” a rendere concreta la sua scelta, ma non a tutti è data questa possibilità. Con una lingua al tempo stesso delicata e ferma, il racconto esplora la correlazione tra la decisione che il giudice è chiamato a prendere per sé e per la vita di un altro uomo».

POESIE

1° classificato: Carlo Correra, ‘O palazzo ‘e Giustizia

2° classificato: Roberta Barone, Pietre

3° classificato: Domenico Ponticelli, Pioggia nell’anima

Ecco un breve estratto delle motivazioni della giuria in merito alla poesia vincitrice: «È una felice intuizione il ricorso alla lingua dialettale, che per un verso risuona come disincanto in quel luogo sacro dove si amministra la giustizia degli uomini, ma dove sappiamo presto che tutto è inevitabilmente fallibile; e per un altro restituisce la parola “umile” della “brava gente che giustizia ne trova poco o niente”. Con pochi tratti l’autore ritrae l’ambiente giudiziale – l’avvocato, il giudice, il cancelliere, i carabinieri e, infine, l’imputato – con cadenza sagace, fotogrammi svelti che si accampano su un candido fondale».

Il racconto Mi basta molto meno e la poesia ‘O palazzo ‘e Giustizia, in qualità di primi classificati, verranno pubblicati sull’edizione cartacea de Il Dubbio. Il romanzo Malacriata, invece, verrà sottoposto a un processo di editing destinato alla sua pubblicazione, promossa dalla casa editrice nazionale Bertoni Editore. Proprio al Salone del Libro 2022, infatti, è stato presentato il romanzo vincitore della prima edizione del Premio Letteratura per la Giustizia: Una vita come la tua, di Domenico Tomassetti, che sarà presto disponibile in tutte le librerie e a questo link. Ecco l’intervista all’autore.

 

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