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Colle, Conte: “Draghi resti al timone, serve stabilità”

Conte
Il leader M5S conferma il veto sul premier prima del vertice con Letta e Speranza. In serata forse la rosa di nomi del centrosinistra
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La rosa di nomi del centrodestra per il Quirinale? «Ci riserviamo una valutazione», risponde ai cronisti il leader M5S Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio per il vertice con Enrico Letta (Pd) e Roberto Speranza (Leu). «Draghi? Il mio ruolo non è difendere il destino dei singoli ma l’interesse nazionale, dei cittadini. Il nostro percorso è molto lineare: il M5S parla al Paese in modo trasparente. Il nostro obiettivo è quello di difendere l’interesse nazionale», risponde ai cronisti.

«Se abbiamo affidato a un timoniere questa nave in difficoltà non ci sono le condizioni perché si possano fermare i motori, cambiare equipaggio, perché si possa chiedere al timoniere un nuovo incarico», dice. «È una conferma dell’importanza che attribuiamo al ruolo del timoniere, perché la nostra nave è ancora in difficoltà. Non vorrei che solo noi vedessimo il caro bollette, le difficoltà del picco dei contagi. Non credo che solo il M5S si renda conto che adesso viene il bello per quanto riguarda la messa a terra del Pnrr, la revisione del Patto di stabilità e crescita», ha proseguito Conte. Bisogna garantire la «stabilità dell’attuale quadro politico e istituzionale, preservare questo quadro» e nello stesso tempo «garantire agli italiani un Presidente di cui possano essere tutti orgogliosi», dice.«Il M5S non dà patenti di legittimità o legittimazione a nessuna forza politica, sono i cittadini italiani che attribuiscono queste patenti. Quindi le forze di centrodestra hanno il diritto e il dovere di presentare delle proposte (per il Quirinale, ndr). Queste proposte le rispettiamo, ci riserveremo di valutarle però diciamo da subito che c’è una premessa da considerare: se uno schieramento ha qualche voto in più ma non ha voti sufficienti, nessuno può vantare un diritto di prelazione», ha aggiunto il leader del Movimento 5 Stelle. «Lavoriamo per un Presidente super partes, di alto profilo, che ci renda tutti orgogliosi».

La risposta del centrosinistra ai tre nomi proposti dalla coalizione guidata dal trio Salvini-Meloni-Tajani dovrebbe arrivare in serata. Tre nomi questi ultimi che il segretario dem, Enrico Letta si riserva di “valutare senza pregiudizi” ma a cui probabilmente contraporrà altrettante figure, magari “benedette” dallo stesso premier e candidato al Colle Mario Draghi. La nuova rosa di nomi – tra cui spicca un profilo “dalla spiccata vocazione europeista” – potrebbe uscire già dopo il vertice con Conte e Speranza e contribuirà a mischiare ulteriormente le carte. E’ infatti altamente improbabile che le figure proposte in queste ore possano avere alcuna possibilità di raggiungere il quorum necessario per essere elette, serviranno piuttosto, per dirla con un esponente dem a “prendere ulteriore tempo”, in vista delle tornate decisive di giovedì e venerdì.

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