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Eni, il pm Paolo Storari rischia il trasferimento d’ufficio

La Prima Commissione del Csm ha aperto la procedura per incompatibilità ambientale e funzionale nei confronti del magistrato che consegnò i verbali di Amara a Davigo
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Il pm di Milano Paolo Storari rischia il trasferimento d’ufficio. La Prima Commissione del Csm ha aperto la procedura per incompatibilità ambientale e funzionale nei confronti del magistrato che consegnò i verbali dell’ex avvocato esterno dell’Eni Piero Amara all’allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo, vicenda per la quale i pm di Brescia hanno chiesto il rinvio a giudizio.

Un’altra procedura pende invece nei confronti del pm Fabio De Pasquale, accusato di aver “nascosto” prove utili agli imputati del processo Eni/Nigeria. Entrambi saranno ascoltati dalla Prima Commissione a fine gennaio, durante una trasferta in programma a Milano. Il Pg della Cassazione Giovanni Salvi aveva chiesto per Storari anche il trasferimento cautelare, ma la scorsa estate la Sezione disciplinare del Csm aveva respinto la richiesta. La contestazione della Prima Commissione verterebbe su come il magistrato ha esercitato il suo ruolo di pm con riferimento ai contrasti all’interno della procura.

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