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Da Burioni a Bassetti: «100 euro di multa ai no vax? Una buffonata»

È polemica per la sanzione una tantum per gli over 50 che non si vaccineranno. Crisanti: «È un obbligo da ridere». Il sindacato dei medici: «Una barzelletta»
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«Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100 euro) una tantum più o meno equivalente a due divieti di sosta (41 euro x 2) rende l’obbligo stesso una grottesca buffonata». È quanto scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, dando il via alla polemica sulla sanzione per gli over 50 che non rispetteranno l’obbligo  vaccinale.

«Dispiace vederla arrivare da un governo che si credeva serio. Spero di avere capito male», incalza Burioni. A cui fa eco Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova: «È una presa in giro, non è un decreto per l’obbligo vaccinale, è una vera presa in giro per i vaccinati». «Se si pensa – ricorda il medico – che un triplo vaccinato che durante le feste andava in centro a fare gli acquisti senza la mascherina prendeva 400 euro di multa e uno di 70 che non si vaccina ne prende 100… Per me forse facevano più bella figura a non far niente. Chiaramente – attacca l’infettivologo – è un provvedimento di poco buon senso frutto di mediazione politica probabilmente pre-elezione del Presidente della Repubblica dove non si è voluti arrivare allo scontro ma mi pare che si poteva evitare di prendere un provvedimento del genere, così – conclude – è davvero una presa in giro».

Più soft il commento di Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano. Che dice: «Al di là della cifra in sé, la multa di 100 euro una tantum non è che un aspetto dell’obbligatorietà: è, per dirla alla Macron, un modo per “rompere” ai no vax, mettendo dei paletti in tante situazioni per far sì che l’obbligo venga rispettato». Mentre il virologo Andrea Crisanti richiama uno dei detti che circolavano, per quanto poi additati come falso storico, sull’esercito di Francesco II di Borbone per definire il valore sanzione: «Come disse Franceschiello all’esercito: “Facite ’a faccia feroce”». Tradotto: «Spaventateli, fategli la faccia feroce: questo è il senso, una trovata alla Pulcinella. Ormai siamo passati dalla tragedia alla commedia napoletana». «È un obbligo da ridere. Uno spende di più se gli rimuovono la macchina. Un no vax dice: te li pago e buonanotte. Ma è soprattutto l’inutilità del provvedimento, mirato a 1,2 milioni di persone di cui perlomeno 300-400mila sono esenti. È come pensare che con un bicchiere d’acqua aumenti il livello di un lago». D’accordo anche Guido Quici, presidente della federazione Cimo-Fesmed (sindacato dei medici ospedalieri): la multa una tantum di 100 euro «è una barzelletta». «E poi una volta che hanno pagato possono comunque non vaccinarsi?», si chiede ancora Quici.

«Il governo deve avere il coraggio di togliere lo scudo penale e il consenso informato, se il vaccino funziona come dicono. Devono assumersi le proprie responsabilità e mettere l’obbligo per tutti. A quel punto me lo farò. La multa di 100 euro non cambia niente, le persone non hanno nemmeno i soldi per piangere, figuriamoci chi pagherà. È uno schiaffo morale a chi sta rischiando la vita», commenta invece Marco Liccione, leader no vax torinese. «Non sono un no vax, l’antitetanica l’ho fatta – aggiunge – questo per il Covid non lo farò mai visto che gli stessi diretti interessati se ne lavano le mani in caso di conseguenze avverse, che comunque ci sono state. Il calo dell’ospedalizzazione? È un’altra variante questa, meno dura se presa subito. Io stesso l’ho presa in forma grave perché per i primi tre giorni non ho preso farmaci e oggi, a distanza di otto giorni, sto meglio. Il 15 gennaio marceremo su Roma, se sarò negativizzato. Andiamo sotto al Parlamento e lì sarà una bella botta».

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