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Il sogno impossibile di Morra: Nicola Gratteri al Quirinale

Il presidente della commissione Antimafia tira fuori la sua rosa di "candidati" al Colle
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E se al Quirinale ci andasse Nicola Gratteri? Nessuno, fino a ieri, ci aveva ancora pensato di gettare nella mischia il procuratore capo di Catanzaro. Ma per fortuna c’è Nicola Morra, il presidente della commissione parlamentare Antimafia, di certo secondo a nessuno in quanto a uscite originali, che ha avuto un’intuizione.

Gratteri va così ad aggiungersi ai vari Mario Draghi, Marta Cartabia, Giuliano Amato, Paola Severino o ancora Sergio Mattarella nell’elenco dei quirinabili. Conversando con l’AdnKronos, infatti, l’ex esponente grillino ha tirato fuori una rosa inedita di personalità pubbliche pescate probabilmente dal suo pantheon. «Ci sono persone che hanno spessore, carisma e competenze tali da orientare il consenso», è la premessa del ragionamento morriano, prima di “lanciare” il suo primo candidato: i papabili «sono tanti, la perfezione non esiste», ma «il pensiero va a Nicola Gratteri, che ha dei meriti evidenti», dice l’ex M5S, senza però entrare nello specifico dei “meriti” che farebbero del procuratore di Catanzaro un buon Presidente della Repubblica. Perché un conto è l’impegno nella lotta alle mafie, di cui Gratteri può essere senz’altro ambasciatore nel mondo, altro la capacità di rappresentare l’unità della nazione.

Ed è lo stesso Morra a riconoscere come quello del magistrato «sia un nome divisivo». Come divisivo potrebbe essere anche, concede sempre il presidente dell’Antimafia, «Nino Di Matteo», il secondo nominativo della lista dei sogni di Morra che, a quanto pare, predilige il potere giudiziario a quello politico che lui stesso rappresenta. Senza contare che un pm in attività al Colle si troverebbe nella curiosa veste di capo di quel Consiglio superiore della magistratura che pochi giorni prima aveva disciplinato la sua attività professionale. Ma questi restano dettagli per Morra, che comunque ha anche altre idee da proporre: «Per me un faro può essere Gustavo Zagrebelsky o Lorenza Carlassare». Oppure, «Ugo Mattei, un giurista apprezzato ma che rischierebbe di presentarsi come emblema di un certo mondo che sul no al green pass sta facendo le barricate. Vorrei ci fosse una personalità capace di fare battaglie a tutto tondo». Ma questi sono solo alcuni dei candidati morriani, in attesa di nuove intuizioni a ridosso delle votazioni.

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