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Caso David Rossi, Renzi: «Sconvolgente che un pm inquini la scena del crimine»

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«Un pm non può fare quello che ha fatto secondo il racconto del comandate dei Carabinieri, che ha detto che è entrato e ha spostato gli effetti personali del povero David Rossi»
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«Ma non vi sconvolge la vicenda di David Rossi? C’è una vicenda nella quale un pm sta sulla scena del crimine, è una cosa enorme». Matteo Renzi approfitta del palco di Atreju di Fratelli d’Italia per parlare delle indagini sulla morte dell’ex manager di Mps David Rossi. Secondo quanto raccontato dal colonnello dei Carabinieri Pasquale Aglieco, alla Commissione parlamentare d’inchiesta istituita per far luce sul caso, la scena del crimine sarebbe stata infatti inquinata dai pm arrivati per i rilievi.  

«Io non posso attaccare perché è lo stesso pm del caso Open», dice Renzi. «In un paese normale però direi: vi rendete conto chi è quello che mi fa l’indagine? Il pm entra sulla scena del delitto, delitto se è stato ucciso, perché a questo punto i dubbi sono legittimi, e inquina le prove se è vero quello che è stato riportato in Commissione parlamentare d’inchiesta è uno scandalo senza fine. Un pm non può fare quello che ha fatto secondo il racconto del comandate dei Carabinieri, che ha detto che è entrato e ha spostato gli effetti personali del povero David Rossi». «In un paese normale è una roba allucinante e noi faremo una interrogazione parlamentare. Io spero che non sia vero, ma nessuno finora ha smentito. Sono sconvolto e senza parole».

La morte di David Rossi, avvenuta il 6 marzo del 2013, è stata archiviata per due volte come un suicidio dalla Procura di Siena, una versione a cui la famiglia non ha mai creduto. Ma adesso la testimonianza di Aglieco apre nuovi scenari per le indagini. Il colonnello ha infatti detto di «essere entrato nella stanza di Rossi, insieme ai tre pm Nicola Marini, Aldo Natalini e Antonino Nastasi», molte ore prima dell’arrivo della polizia scientifica. «Nastasi si è seduto sulla sedia di Rossi  e ha acceso il computer», manovrando il mouse «con una penna». Uno dei tre pm, inoltre, «ha preso il cestino e lo ha svuotato sulla scrivania». Dentro «erano contenuti i fazzolettini sporchi di sangue» E ancora: sul telefono del manager arrivò una chiamata di Daniela Santanché, a cui rispose uno dei pm. «Mi sembra Nastasi», dice Aglieco.

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