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Magistratura, il nuovo concorso è un disastro: tutti bocciati (o quasi)

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Concorso in magistratura disastroso per le aspiranti toghe: la commissione ha esaminato 1532 buste e sono stati definiti idonei solo 88 di questi
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Il concorso per entrare in magistratura? Un disastro. Secondo quanto riportato dal Messaggero, la maggior parte dei candidati, che hanno partecipato alla sessione svoltasi nel luglio scorso, sono stati bocciati alla prova scritta. A disposizione ci sono 310 posti e si sono presentati 5.827 aspiranti magistrati.

In 3.797 hanno consegnato il test: alla data del 2 dicembre la commissione ha esaminato 1532 buste (ognuna contiene due elaborati) e sono stati definiti idonei solo 88 di questi. Il giornale romano, però, ricorda che non è la prima volta che accade ciò. Già nel 2008 si erano verificate le stesse condizioni, quando la commissione dell’epoca mostrò un forte disappunto per gli esiti degli scritti.

Nelle scorse settimane, la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, intervenendo a Scandicci all’apertura del nuovo anno della Scuola della magistratura, aveva chiesto una migliore formazione degli aspiranti candidati. «Affido alla vostra riflessione la formazione degli aspiranti magistrati – ha dichiarato la ministra -. È un aspetto che preoccupa, su più fronti, anche molti di voi, come più volte mi è stato confidato. Troppe volte i concorsi per l’accesso alla magistratura non riescono a selezionare neppure un numero di candidati sufficienti a ricoprire tutte le posizioni messe a bando. È questo un dato su cui riflettere, che segnala un problema che deve essere affrontato. A dieci anni dall’istituzione della Scuola superiore della magistratura – ha aggiunto -, in un tempo di bilanci, valutazioni e prospettive forse si può avviare una riflessione pure su quest’ulteriore capitolo, che riguarda direttamente il rapporto con le nuove generazioni, la trasmissione di un sapere, di una esperienza e di un’arte – l’arte del giudicare – a chi verrà dopo di noi».

Il Csm preme per rivedere la normativa che regola i concorsi in magistratura e chiede un intervento urgente a Marta Cartabia, la quale sta lavorando in questa direzione, preparando un nuovo “modello” per consentire ai nuovi giuristi di avere un percorso formativo più idoneo.

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