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Johannesburg epicentro della variante Omicron che preoccupa il mondo

Johannesburg
In Sudafrica la variante Omicron (che viaggia con una trasmissibilità da una persona ad altre due) potrebbe riguardare ben il 90% dei nuovi casi
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La scoperta della nuova variante Omicron ha spinto il Sudafrica nel fronte più avanzato della guerra contro la pandemia. Individuata il 24 novembre, l’ennesima mutazione del Covid ormai è presente in tutto il Paese, principalmente nella ricca provincia Gauteng e a Johannesburg. E colpisce in modo grave soprattutto tra i giovani, ossia la fascia di popolazione meno vaccinata. Una nuova crisi, aggravata dal blocco dei viaggi decretato da sempre più Paesi, che il governo sudafricano considera una «punizione» immeritata.

In Sudafrica la variante Omicron (che viaggia con una trasmissibilità da una persona ad altre due) potrebbe riguardare ben il 90% dei nuovi casi. Dei quasi tremila nuovi contagi in 24 ore la maggior parte, circa ‘80% sono stati tracciati nel Gauteng, provincia del Nord dove sono presenti le principali città del Paese, Pretoria e Johannesburg. Nell’area i contagi si sono quadruplicati nelle ultime settimane e proprio Johannesburg si trova nell’epicentro di questa nuova emergenza. Mentre in tutto il Paese il sistema sanitario è «già sotto forte pressione per la pandemia», racconta uno dei medici di Msf nel Paese.

Senza la protezione del vaccino, la variante Omicron sta mostrando una maggiore velocità di propagazione tra i giovani. «Le persone tra i 20 e i 30 anni arrivano con una malattia da moderata a grave, alcuni dei quali necessitano delle terapie intensive», ha spiegato il capo del reparto di rianimazione dell’ospedale Baragwanath di Soweto. In quella fascia d’età il 65% dei sudafricani non è ancora stato immunizzato. Il cambiamento del profilo demografico dei malati di Covid è una un’ulteriore spia della vera emergenza globale nella lotta al Covid: la scarsissima copertura vaccinale al di fuori dai Paesi sviluppati, se si considera che Europa e Usa hanno un livello di copertura di quasi il 60%, mentre l’Africa è inchiodata al 7%, rileva la rete Amref.

Il Sudafrica, con appena il 24% della popolazione immunizzata, è il Paese più colpito dal Covid in tutto il continente. E adesso, a causa della variante Omicron, c’è l’aggravante del progressivo isolamento internazionale. Proprio per questo il governo ha criticato tutti i Paesi (a partire a Ue, Regno Unito, Usa e Canada) che hanno chiuso le frontiere ai sudafricani: una «punizione» non meritata, quando invece si sarebbe dovuta «applaudire l’eccellenza scientifica» di un Paese che è riuscito a sequenziare la nuova mutazione, hanno sottolineato da Città del Capo, rilevando poi un diverso trattamento rispetto ai Paesi in cui erano state individuate le altre varianti. Il blocco dei voli avrà dei contraccolpi per il Sudafrica, soprattutto economici, ma limitare la propagazione di Omicron è una priorità. E ne sono consapevoli le stesse autorità locali, che potrebbero decidere a loro volta di bloccare i viaggi tra le province interne del Paese.

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