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Giuslavoristi e Cnf: col Recovery si dica basta al gender gap

La presidente di Agi, Avvocati giuslavoristi italiani, Tatiana Biagioni, ha aperto l’evento digitale su “Diritto del lavoro al tempo del Pnrr”
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«La comunità di avvocate e avvocati che Agi rappresenta da anni lavora con l’ambizione e lo scopo di essere tra i motori culturali dell’avvocatura, e oggi ci troviamo davanti a un passaggio importante su diverse questioni: dall’estensione alla professione forense della negoziazione assistita nel lavoro al superamento del rito Fornero».

Sono le parole con cui ieri la presidente di Agi, Avvocati giuslavoristi italiani, Tatiana Biagioni, ha aperto l’evento digitale su “Diritto del lavoro al tempo del Pnrr”. Un confronto a cui hanno dato il loro contributo anche due ministri: la guardasigilli Marta Cartabia e il responsabile del Lavoro Andrea Orlando. Nel proprio messaggio, la titolare del dicastero di via Arenula ha ricordato come la riforma del civile punti a «offrire una corsia preferenziale per i contenziosi in tema di lavoro, con l’abolizione del doppio binario creato dalla legge Fornero, sostituito da un unico rito». Sulla negoziazione assistita ha spiegato che si è voluto assicurare «il regime di stabilità protetta».

Da Orlando è arrivato, tra l’altro, un endorsement per le specializzazioni forensi, «un terreno su cui insistere per una efficace tutela dei diritti, in particolare di chi il lavoro lo ha perso o rischia di perderlo: questo ponte si costruisce anche con il vostro contributo», ha detto agli avvocati. Al governo Biagioni ha lanciato un messaggio: «È strategico utilizzare il Pnrr come leva per costruire una società più moderna e equa, anche sul piano del gender gap, con un sistema giustizia capace di garantire il diritto e i diritti per tutto il mondo del lavoro».

È intervenuta quindi la presidente Cnf Maria Masi, che ha sottolineato tra le molte questioni come «l’emergenza sanitaria abbia evidentemente reso ancora più urgente una riorganizzazione del lavoro e del diritto- dovere al lavoro, come sembra auspicata dagli indirizzi del Pnrr, soprattutto in tema di sostenibilità. L’occasione sarà utile per correggere alcune delle tante distonie della riforma Fornero, che la giurisprudenza ha in alcuni casi colmato ma solo in parte, e le discriminazioni di genere in ambito lavorativo. Il tema del bilanciamento del divario salariale- reddituale è non solo attuale ma fondamentale.

C’è appena stato un passaggio importante con l’approvazione alla Camera della legge sulla parità salariale, un ottimo inizio per cominciare a colmare diversità non più giustificabili. Mai come in questo campo», ha ricordato Masi, «in cui il diritto- dovere al lavoro è un valore, l’avvocatura istituzionale e le associazioni specialistiche come Agi hanno il dovere di svolgere appieno il ruolo tecnico- competente e sociale a cui sono chiamate per seguire e accompagnare il cambiamento e la riforma di un sistema non adeguato».

Il coordinatore di Ocf Giovanni Malinconico ha ribadito le opportunità offerte dalla tecnologia, ricordando che con la riforma del civile «il processo viene considerato un mero strumento per raggiungere un risultato, ma la giurisdizione ha una funzione primaria che attiene i riti sociali, che orienta e ricompone i conflitti e quindi non si presta a un’applicazione bruta della tecnologia». Infine, il presidente di Cassa forense Valter Militi ha segnalato il valore delle specializzazioni forensi, ricordando come l’istituto abbia previsto il rimborso per le spese di formazione specialistica: «Bisogna indicare una strada ai più giovani, tracciare percorsi e renderli il più possibile facilmente percorribili».

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