Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Zanettin: «Il caso Lucano? È l’effetto del populismo giudiziario»

Il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia a Montecitorio: «La condanna in primo grado di Mimmo Lucano deve far riflettere su cosa è diventato il diritto penale per effetto del panpenalismo»
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«La condanna in primo grado di Mimmo Lucano deve far riflettere su cosa è diventato il diritto penale per effetto del panpenalismo e del populismo giudiziario. Ha ragione Mimmo Lucano quando dice che è stato trattato come un mafioso. Ma il ministro Bonafede non voleva proprio parificare i politici che commettono reati ai mafiosi quando ha varato lo “Spazzacorrotti”?». Lo dichiara in una nota Pierantonio Zanettin, deputato e capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia a Montecitorio, mentre Lega e Fratelli d’Italia tornano alla carica.

«Mimmo Lucano, sindaco di Riace, condannato in primo grado a 13 anni di carcere per reati come associazione a delinquere, truffa aggravata, peculato, impossibile elencarli tutti perché gli sono stati contestati oltre 22 reati, per la sinistra è un eroe perché è uno di loro. Carlo Fidanza, invece, viene condannato a morte per 10 minuti di video senza che sia ancora stata fatta alcuna indagine. Perché Carlo Fidanza è uno di noi e con lui veniamo con condannati tutti», dice Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in merito all’inchiesta di FanPage in un video postato su Twitter.  E il leader della Lega Matteo Salvini rincara la dose: «Ho chiesto da mesi un incontro con Draghi e Lamorgese per bloccare il traffico di esseri umani, bloccare sbarchi e salvare vite. Ma dopo 50.000 arrivi clandestini, tutto tace. E anche dopo la condanna del sindaco buonista Lucano, che secondo il Tribunale rubava sfruttando gli immigrati, tutto tace. Cui prodest?».

Ultime News

Articoli Correlati