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Il popolo dei 36mila “No green pass” guidati da Agamben

In rete circola il documento contro il green pass: "E' incostituzionale, va fermato"
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Sono arrivate a 36mila le sottoscrizioni raccolte a favore del documento  contro il green pass promosso dall’avvocato Olga Milanese e dallo scrittore Carlo Cuppini, e sottoscritto tra gli altri da vari esponenti del mondo della cultura, del diritto, dell’università, della scienza, dal filosofo Giorgio Agamben al giurista Ugo Mattei, al massmediologo Carlo Freccero, al poeta e pensatore Marco Guzzi al magistrato Augusto Sinagra.

Il documento “Green pass: le ragioni del No” nato con l’intento di mostrare le violazioni che il dispositivo varato dal Governo Draghi compie rispetto alla Costituzione italiana e ai quadri normativi nazionali e internazionali prendendo una netta posizione a favore della sua abolizione, ha superato sulla piattaforma avaaz.org, in dieci giorni le 36.000 sottoscrizioni e si è dimostrato capace di richiamare su un terreno comune molte autorevolissime voci critiche, esponenti delle più diverse discipline umanistiche e scientifiche.«Le restrizioni di accesso allo sport, alle attività sociali, culturali, formative, lavorative e di istruzione stabilite tramite il green pass – scrivono gli estensori- colpiscono una categoria di persone che esercita una libertà costituzionalmente garantita, che viene penalizzata in quanto tale, per via di una propria qualità personale, di una propria condizione e di una libera scelta. Il green pass contrasta, dunque, con i principi fondanti il nostro ordinamento, sia di matrice costituzionale che comunitaria ed internazionale.

Ma nel frattempo arrivano notizie poco confortanti per il mondo novax: tutte i ricorsi presentati degli operatori sanitari che si sono rifiutati di fare il vaccino sono stati respinti Le sentenze dei tribunali, TAR e tribunali del lavoro, hanno infatti sempre confermato che l’obbligo è legittimo e per questo non sembrano esserci possibilità di vittoria per le tante altre cause presentate da medici e infermieri e operatori sociosanitari che in questi mesi hanno rifiutato la dose di vaccino.

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