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Palù categorico: «Obbligo vaccinale per chi ricopre funzioni pubbliche»

Giorgio Palù, virologo
Giorgio Palù presidente dell’Aifa e componente del Cts, si interroga sulla necessità di rendere obbligatorio il vaccino per chi ricopre incarichi pubblici.
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«Partiamo dai numeri di oggi: il 67 per cento della popolazione over 12 è vaccinata con due dosi, in terapia intensiva ci sono 466 pazienti e nei reparti ordinari poco più di 3.700. I morti giornalieri sono nell’ordine di alcune decine. Naturalmente dovremo valutare che impatto avranno la riapertura delle scuole e la piena ripresa delle attività su questo scenario, ma l’ampia copertura vaccinale offre garanzie e consente di essere ottimisti». Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Giorgio Palù presidente dell’Agenzia italiana del farmaco e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts).

«Credo – ha aggiunto – che sia necessario interrogarsi sull’opportunità di introdurre l’obbligo vaccinale per chi ricopre una funzione pubblica: operatori sanitari, insegnanti, forze dell’ordine e altra categorie. Ricordiamo che la salvaguardia del bene pubblico è tutelata anche dall’articolo 2 della Costituzione, secondo cui il diritto individuale non può ledere quello della comunità. E i vaccini di cui oggi disponiamo, oltre a proteggere l’individuo, sono altamente efficaci nella prevenzione dei contagi: tra il 70 e l’85 per cento. Per quel 25-30 per cento che sfugge anche i vaccinati devono continuare a portare la mascherina in ambienti affollati e al chiuso».

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