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Landini: «No al green pass nelle mense, lavoratori già tracciati»

Landini: «No al green pass per le mense, lavoratori già tracciati»
Landini, segretario della Cgil, non è d'accordo sull'obbligo del green pass per i lavoratori. «Non sia strumento che divide. Le mense non sono ristoranti».
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Vaccinarsi «contro il Covid è anche un dovere sociale. Noi non siamo mai stati No vax. Noi siamo per la sospensione dei brevetti affinché tutti nel mondo si possano gratuitamente vaccinare, solo così si possono sconfiggere le varianti e quindi il virus». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. «È responsabilità del governo e del Parlamento di rendere per legge obbligatoria la vaccinazione – aggiunge -. Se lo fanno, noi siamo d’accordo. Non è il momento delle divisioni e delle strumentalizzazioni».

Landini, no al green pass nelle mense

«Noi siamo stati i primi a realizzare i protocolli per la sicurezza nei luoghi di lavoro e a prevedere le vaccinazioni in azienda» sottolinea. In una situazione di emergenza pandemica, «parlare solo di green pass è riduttivo, serve una strategia complessiva e la conferma di tutte le misure di prevenzione a partire dai dispositivi individuali e dal distanziamento. Il green pass non può diventare uno strumento che divide e discrimina». Le mense aziendali «non sono un ristorante. I lavoratori sono già tracciati e da un anno e mezzo, le mense sono organizzate secondo i protocolli di sicurezza: mascherine obbligatorie, separatori di plexiglass e turni».

Con Cisl e Uil è stato chiesto «un incontro ai ministri della Salute e del Lavoro Roberto Speranza e Andrea Orlando con l’obiettivo di mantenere il diritto del servizio mensa per tutti i dipendenti». Per convincere chi non sé è ancora vaccinato «serve una campagna di informazione straordinaria e mirata. Per questo, per il mese di settembre, noi proponiamo a tutte le associazioni di impresa di mettere a disposizione due ore aggiuntive di assemblee retribuite in tutte le aziende per fornire un’informazione adeguata sulla vaccinazione e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro». Al governo inoltre «noi chiediamo i tamponi gratuiti per chi lavora e usa i trasporti pubblici e per gli studenti». (ANSA).

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