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Arrivano i soldi del Recovery: l’Ue stacca il primo assegno da 25 miliardi

Si tratta di un anticipo del 13 per cento dei 191 miliardi e mezzo che il nostro paese otterrà dal Next generation Ue. Gentiloni: "Occasione unica per rafforzare la forza dell'Italia"
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L’Unione europea ha versato all’Italia i primi 24 miliardi e 900 milioni come anticipo del 13 per cento dei 191 miliardi e mezzo che il nostro paese otterrà dal Next generation Ue. «Un’opportunità storica per investire sulla forza dell’Italia – ha commentato il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni – Il prefinanziamento è un primo, concreto e tangibile passo per avviare gli investimenti e le riforme che l’Italia si è impegnata a portare avanti: un’occasione irripetibile per l’Italia per rilanciare l’economia e costruire un futuro sostenibile per le prossime generazioni».

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza progettato dal governo Draghi può dunque partire con i primi progetti legati a opere infrastrutturali, alla transizione ecologica e alla digitalizzazione, settori questi ultimi due che da soli occupano più del 60 per cento del piano. Dei 25 miliardi arrivati oggi nove sono a fondo perduto mentre tredici come prestiti. Nell’annunciare l’invio dei fondi l’Ue spiega che questi andranno a «integrare più regioni nella rete ferroviaria ad alta velocità, promuovere l’adozione delle tecnologie digitali da parte delle imprese mediante il credito d’imposta e incrementare l’offerta di strutture per l’infanzia.

«La prima erogazione di fondi nell’ambito di Next Generation Eu all’Italia avvia una ripresa duratura del Paese – ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – L’Ue è stata pienamente solidale con voi durante la crisi e resteremo al vostro fianco fino all’arrivo di giorni più luminosi: il vostro piano di rilancio mostra il livello di ambizione necessario per fare del Paese un motore di crescita per l’intera Europa, perché un’Europa più forte ha bisogno di un’Italia più forte». La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ha definito l’arrivo dei primi fondi «un segnale importante e decisivo per il futuro», auspicando una crescita del Pil in Italia nel 2021 del 6 per cento. «Con un mix di riforme e investimenti – ha detto – il Paese è pronto a svoltare».

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