Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Olimpiadi di Tokyo: primi tre atleti positivi al Covid

Lo conferma il Comitato organizzatore: due sono della stessa nazionalità e dello stesso sport e soggiornano al villaggio olimpico
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

La minaccia del Covid comincia a farsi concreta per le olimpiadi di Tokyo, dopo l’annuncio della settimana scorsa che i giochi si svolgeranno senza pubblico. Il virus, però, circola anche tra le delegazioni. Due atleti e un funzionario della squadra di calcio sudafricana, impegnati nelle Olimpiadi di Tokyo, sono risultati positivi al Covid-19. A riferirlo, riporta Reuters, sono le autorità di Pretoria. Non è chiaro, al momento, se si stratta delle stesse tre persone risultate positive tra ieri e oggi all’interno del Villaggio Olimpico. Il comitato organizzatore si è limitato a riferire che due atleti e un funzionario appartenenti allo stesso team sono risultati positivi all’interno del Villaggio Olimpico, senza specificarne né la nazionalità né la disciplina.  Un terzo atleta, che non avrebbe raggiunto il villaggio olimpico, è risultato positivo dopo il suo arrivo a Tokyo.

Anche l’ex fondista Tegla Loroupe, capo della missione per la squadra olimpica dei rifugiati del Cio, è risultata positiva al Covid-19. È quanto apprende l’Associated Press. La 48enne keniota ha contratto il virus prima che la squadra partisse dalla base di allenamento di Doha, in Qatar, per raggiungere Tokyo. La squadra ha ritardato il suo arrivo a Tokyo, dove venerdì si apriranno le Olimpiadi, a causa del test positivo della Loroupe. I membri del team dovrebbero iniziare a partire nei prossimi giorni, ma Loroupe dovrebbe restare a Doha. Il Comitato Olimpico Internazionale ha rilasciato una dichiarazione diversi giorni fa facendo presente che un membro della squadra dei rifugiati era risultata positiva al un test aggiungendo che i 26 atleti a Doha e altri funzionari erano risultati negativi. Il test positivo della Loroupe è solo uno di unga serie di casi tra atleti, funzionari e membri dello staff che sono risultati positivi al Covid-19, a pochi giorni dalla cerimonia di apertura.

Il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach ha dichiarato di essere fiducioso di conquistare il pubblico giapponese scettico e preoccupato per l’emergenza Covid. E ha aggiunto che si aspetta un’Olimpiade di Tokyo «sicura e di successo» nonostante le preoccupazioni per le infezioni da coronavirus ai Giochi che inizieranno la prossima settimana. Lo riporta Kyodo News. Bach ha notato che il Cio è stato informato dagli organizzatori locali che circa 15.000 atleti e altri con accreditamento sono arrivati nei primi 16 giorni di luglio. Ciascuno è stato sottoposto a test all’arrivo. Il 67enne ex schermidore olimpico si è detto fiducioso che coloro che sono risultati positivi siano stati trattati in modo appropriato. «Le persone interessate sono state immediatamente isolate e in questo modo non rappresentano alcun rischio per gli altri partecipanti o per la popolazione giapponese», ha detto Bach in una conferenza stampa.

Questo mese sono stati finora segnalati cinquantacinque casi di contagio, di cui quattro atleti, tra le persone coinvolte a vario titolo nei Giochi, che inizieranno venerdì. Gli atleti saranno sottoposti a test quotidiani, dovranno rispettare il distanziamento sociale e non potranno uscire dalla bolla del villaggio.

Ultime News

Articoli Correlati