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«Maresca vuole imitare de Magistris». Fd’I e Forza Italia contro l’ex pm candidato per il centrodestra

Nuove tensioni in coalizione a Napoli. Fd'I e Forza Italia non apprezzano la campagna elettorale e i nuovi compagni di viaggio dell'ex pm
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«Catello Maresca vorrebbe imitare Luigi de Magistris, riciclando anche autorevoli esponenti del suo movimento, ma temo che la mancanza di chiarezza lo porterà a risultati più simili a quelli di Ingroia». A parlare così del candidato del centrodestra a Napoli non è il suo avversario Gaetano Manfredi o un esponente qualsiasi del centrosinistra, ma Edmondo Cirielli, deputato e coordinatore della direzione nazionale di Fratelli d’Italia. Non bastavano a riscaldare gli animi le richieste del candidato-magistrato ai partiti della coalizione di rinunciare ai loro simboli per sostenere un “progetto civico”, ora ci si mettono anche i nuovi compagni di percorso di Maresca a esacerbare gli animi. Al fianco del candidato del centrodestra, infatti, si è appena aggiunto Francesco Chirico, presidente della Seconda municipalità di Napoli e membro del coordinamento nazionale di Dema,il  movimento politico fondato e presieduto da Luigi de Magistris. Eletto nel 2016 con il sostegno di una coalizione formata dalle liste  “Dema”, “De Magistris sindaco”, “Verdi” e “Napoli in Comune a Sinistra” ora Chirico proverà a tirare la volata dell’ex pm sponsorizzato da Matteo Salvini.

Una circostanza che fa storcere il naso non solo ai meloniani ma anche all’altro pilastro della coalizione: Forza Italia. «Se Maresca continua a prendere questi trasformisti di de Magistris sarà un de Magistris trasformato, null’altro», fa sapere in una nota il  coordinamento cittadino di Napoli di Forza Italia. «Chirico, uomo di de Magistris e della rivoluzione arancione, ha scelto di cambiare schieramento, di fare un’operazione trasformista lasciando la coalizione che lo ha eletto. Ora sia conseguente e si dimetta subito, per evitare di dare l’impressione di aver compiuto solo un’operazione personale e tipica di chi abbandona la nave che affonda», concludono gli azzurri.

Insomma, anche sotto il Vesuvio per il centrodestra potrebbero aprirsi nuovi fronti di incomprensione.

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