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La procura chiede il rinvio a giudizio per l’ex pentito Vincenzo Calcara

Secondo l'accusa Vincenzo Calcara avrebbe calunniato il procuratore Gabriele Paci e il legale della famiglia Borsellino Fabio Trizzino
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Richiesta di rinvio a giudizio per l’ex collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara, accusato di calunnia, diffamazione aggravata e continuate nei confronti del magistrato della procura di Caltanissetta Gabriele Paci e dell’avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia Borsellino.

Le accuse di Calcara in una lettera inviata alle istituzioni

Secondo il procuratore di Catania che ha chiesto il rinvio a giudizio, l’ex collaboratore Calcara si troverebbe nelle condizioni per essere dichiarato delinquente abituale, perché con missiva pervenuta il 16 ottobre del 2020 alla Corte di assise di Caltanissetta che stava celebrando il processo contro Matteo Messina Denaro, e indirizzata a diversi organi istituzionali, tra i quali il Csm, il procuratore generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta, il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo, il Consiglio degli avvocati di Palermo, ha accusato l’avvocato Trizzino di aver sostituito il precedente difensore, “abusando di questa situazione, per tornaconti personali e per difendere il suo amico, il sostituto procuratore Paci, mi diffida falsamente e testualmente dall’utilizzare il nome dei figli del dottor Paolo Borsellino per sostenere le mie iniziative e mi ritiene inattendibile(…)”.

Il procuratore Gabriele Paci ha definito Calcara: “uno di quelli che inquinavano i pozzi”

Ricordiamo che l’avvocato Trizzino, durante il suo intervento durante il processo su Matteo Messina Denaro, ha preso parola per esprimere solidarietà al procuratore Paci. Sì, perché Calcara ha accusato Paci (altro motivo per la richiesta di rinvio a giudizio) di avere avuto condotte arbitrarie tese ad estrometterlo dal processo e screditarlo. Ma cosa è accaduto?

Il magistrato, durante la sua requisitoria, ha semplicemente fatto notare l’inattendibilità di Calcara, definendolo come “uno di quelli che inquinavano i pozzi”. Il Pm, in sostanza ha spiegato i motivi per cui il suo ufficio è arrivato a determinate considerazioni su Calcara, indicandolo come pentito “eterodiretto”.

L’avvocato Trizzino, dopo le missive di Calcara contro Paci, ha espresso solidarietà e ha debitamente preso le distanze dalle accuse dell’ex collaboratore sottolineando di non usare i nomi dei figli di Borsellino. Per il procuratore di Catania che ha chiesto il rinvio a giudizio, l’ex collaboratore Calcara si troverebbe nelle condizioni di essere dichiarato delinquente abituale per la recidiva specifica, reiterata e aggravata dopp l’esecuzione della pena. L’udienza preliminare è stata fissata per il 13 settembre prossimo.

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