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M5S, Casaleggio: «Difficile rimanere dopo le ripetute violazioni delle regole volute da mio padre»

Il capo di Rosseau a "L'Ospite": «Sui due mandati Grillo è stato chiaro, Conte non ancora»
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Sulla regola dei due mandati, «mi è spiaciuto che non sia stata presa una posizione netta e chiara su uno dei principi fondativi del Movimento 5 stelle ma anche della generazione politica necessaria ad un movimento. In questi tre-quattro mesi di leadership in pectore di Conte purtroppo questa linea non l’ho ancora vista, d’altra parte ho visto con piacere una presa di posizione chiara da parte di Beppe Grillo che ha ribadito la linea da tenersi su questo tema». Lo ha affermato Davide Casaleggio, intervenendo a “L’Ospite” su Sky Tg24. «Mi dispiacerebbe – ha ribadito Casaleggio – se questo tema fosse oggetto di trattativa economica, perchè mi sembra di capire che il supporto a questa nuova formazione politica che si vuole creare sarà un supporto importante, tant’è che viene chiesto un supporto tre volte tanto quanto era richiesto per l’organizzazione Rousseau (si chiedono mille euro ad ogni parlamentare mentre prima se ne chiedevano trecento). E a fine a aprile i due terzi dei parlamentari non avevano ancora aderito a sostenere questa nuova idea di organizzazione politica».
Quanto all’esigenza di non disperdere l’esperienza di chi è presente nelle istituzioni, «questo tema della formazione – ha spiegato Casaleggio – può essere visto in molti modi. Ovviamente chi ha competenze su processi, modalità parlamentari dovrebbe poter condividere questo sapere con le altre persone. Chi ha conoscenze specifiche sui temi normalmente è fuori dal Parlamento, perché si sta occupando in prima persona di quel tema, per cui il tema della formazione è qualcosa che deve essere visto come tema formativo non come tema legato alla persistenza infinita da parte di singole persone nelle istituzioni. Questo è qualcosa che portavamo avanti come battaglia all’inizio del Movimento 5 stelle quando non pensavamo di entrare in Parlamento».
«Negli ultimi sedici mesi – ha aggiunto – abbiamo assistito ad una serie di violazioni di regole, di metodi di partecipazione democratica interna, di principi fondativi del movimento, ma anche di stesse decisioni che erano state prese dagli iscritti, in quelle poche occasioni in cui questo è successo durante l’anno scorso, che sono state anch’esse violate. In questo accrescere di violazioni era molto difficile rimanere all’interno di un contesto che ho conosciuto molto diverso, che ho costruito e aiutato a costruire assieme a mio padre in questi ultimi 15 anni».

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