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Vitalizio a Formigoni, i 5Stelle gridano allo scandalo: «Daremo battaglia»

Grillini sul piede di guerra dopo la decisione del Senato di riassegnare la pensione a Roberto Formigoni, ex presidente della Regione Lombardia ed ex "inquilino" di palazzo Madama, condannato in via definitiva
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Movimento 5 stelle sul piede di guerra contro i vitalizi, dopo la decisione dei “giudici d’appello” del Senato di confermare il diritto alla pensione per Roberto Formigoni, ex presidente della Regione Lombardia ed ex “inquilino” di palazzo Madama, condannato in via definitiva.

Con una manifestazione davanti al Senato i 5 stelle hanno annunciato di voler dare battaglia: non solo chiedendo un dibattito in Aula, ma con nuove iniziative. Fra queste non è esclusa la presentazione di una nuova delibera che regoli la questione in modo più stringente e che dovrà essere sottoposta al consiglio di presidenza. In campo sono scesi tutti, anche Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. In piazza san Luigi dei Francesi, a ridosso della Camera Alta, Paola Taverna ha denunciato: «ieri sera è successo qualcosa di scandaloso. All’interno del Consiglio di garanzia, un organo di giustizia domestico, sono stati riassegnati i vitalizi ai condannati. Due forze politiche, Forza Italia e Lega, hanno deciso di riassegnare il vitalizio a condannati del calibro di Formigoni, Dell’Utri, Berlusconi». All’interno di questi palazzi «si è venuta a consumare qualcosa che noi non permetteremo. Ci sono numerosi strumenti per controbattere a questa indegna sentenza, uno schiaffo in faccia alla politica buona».

È «veramente odioso, beffardo ricorrere a una legge comune che riguarda le pensioni dei cittadini comuni per difendere i vitalizi. È un fatto inaccettabile. Il giudizio avrebbe dovuto pronunciarsi solo sulla sospensiva» del trattamento a Formigoni. Invece «è entrato nel merito in maniera sfrontata. Non è una sfida al Movimento 5 stelle. Questo è uno sputo in faccia a tutte quelle persone alle quali stiamo chiedendo sacrifici tutti i giorni», ha detto il capogruppo in Senato, Ettore Licheri spiegando che il Consiglio di garanzia si è pronunciato su un ricorso non del Movimento ma della stessa amministrazione di palazzo Madama.

Il Movimento 5 stelle «non starà a guardare», ha avvertito Gianluca Perilli. «M5s darà battaglia. Lo faremo in Aula e in tutti quanti gli organismi in cui siamo presenti» e ci saranno tutte le iniziative necessarie «per cercare di scongiurare questo vuoto gravissimo che consentirebbe a dei condannati, anche per reati gravi, di ricevere il vitalizio. Faremo delle delibere anche più restrittive, faremo delle leggi». Con questa sentenza «si cerca di cancellare l’identità del Movimento 5 stelle e non lo permetteremo».

Attraverso i social parlano anche Di Maio e Conte. «Ieri l’organo di secondo grado di giustizia interna del Senato ha confermato la riassegnazione del vitalizio a Formigoni, nonostante la condanna definitiva per corruzione. Da non crederci, ma è successo davvero. In quest’organo non siedono componenti del M5s, e con il voto a favore di Lega e FI hanno di fatto assecondato il superamento della delibera che impediva ai condannati per reati gravi di percepire il vitalizio. Tra questi reati c’era appunto quello di corruzione. Lasciatemelo dire: è riprovevole», scrive il ministro degli Esteri. «Se poi consideriamo le difficoltà attuali di famiglie, imprenditori, autonomi, lavoratori a causa degli effetti della pandemia, ciò è ancora più grave», aggiunge il ministro degli Esteri. «Così la politica si dimostra davvero fuori dal mondo. Mi appello a tutte le forze politiche: non facciamo passare sotto silenzio quanto accaduto. Tutti dimostrino coerenza e responsabilità», aggiunge l’esponente pentastellato.

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