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Esame da avvocato, riaperto fino a venerdì il termine per la scelta delle materie

Con un decreto ministeriale appena firmato, Cartabia ha fissato per le 12 di domani la nuova scadenza per i candidati. Boom di penalisti tra chi ha già comunicato l'opzione
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Si riapre la finestra per l’esame da avvocato, fino alle 12 di venerdì. Con un decreto ministeriale firmato poche ore fa, la guardasigilli Marta Cartabia ha infatti ha prorogato al mezzogiorno del 30 aprile il termine per l’indicazione delle materie sulle quali sostenere le due prove orali. L’opzione, che va espressa sulla piattaforma on line dedicata, costituisce un passaggio indispensabile per perfezionare l’adesione all’esame. Così, chi non aveva avuto modo di specificare gli argomenti prescelti entro la scadenza inizialmente prevista, il 24 aprile scorso, scadenza inizialmente prevista, potrà farlo fino al mezzogiorno di venerdì 30 aprile.

La decisone di “rimettere in termini” i ritardatari è stata suggerita da un paio di circostanze. Innanzitutto, sui quasi 26mila candidati, erano ben 3.608 quelli che, pur senza aver deliberatamente rinunciato all’abilitazione 2020 (lo hanno fatto in appena 204), non avevano ancora espresso la preferenza. in parte si tratta di partecipanti che in realtà si erano iscritti alla sessione 2020 per cautela, nonostante fossero in attesa di sostenere l’orale della tornata precedente. La particolare sovrapposizione di date legata alla pandemia ha probabilmente accresciuto il numero di queste adesioni “subordinate”, che comunque si verificano, con incidenza un po’ più bassa, tutti gli anni. Ma tra quegli oltre 3mila che non avevano comunicato la scelta delle materie, non pochi hanno inviato mail a via Arenula per spiegare di aver lasciato trascorrere il termine solo perché non informati su tutte le scadenze di questa sessione particolare.

«Vista l’eccezionalità della situazione pandemica, i tempi ristretti delle procedure e i cambiamenti introdotti in questa sessione», spiega infatti il ministero della Giustizia, «viene ora data una nuova e ultima finestra per confermare la partecipazione all’esame». La novità non modifica il calendario delle prove: l’inizio del “primo orale preselettivo” resta fissato per il 20 maggio. In attesa di verificare, venerdì alle 12, quale sarà il numero complessivo dei partecipanti che hanno completato la procedura, via Arenula offre un interessante riscontro statistico riguardo le materie finora scelte dai praticanti per la prima prova orale, sostitutiva degli scritti. Uno step che, com’è noto, si svolgerà in via straordinaria su un unico ambito disciplinare da scegliere fra civile, penale e amministrativo

Ebbene, la statistica è a dir poco sorprendente: i candidati che hanno optato per il penale sono numerosissimi, 9.416, quota non molto lontana da chi sosterrà l’esame sul diritto civile, 11.972. Una proporzione che non corrisponde certo alla distribuzione delle competenze professionali nell’attuale panorama dell’avvocatura, in cui i penalisti non raggiungono il 30 per cento. Molto limitato, com’è inevitabile, il numero di chi ha preferito il diritto amministrativo: 701. Come nota il ministero «sono dati, rilevati per la prima volta, indicativi delle preferenze degli aspiranti avvocati».

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