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Caso Floyd, condannato l’ex poliziotto Chauvin

È stato ritenuto colpevole di tre accuse: omicidio di secondo grado, omicidio di terzo grado e omicidio colposo. Il video dell'uccisione di Floyd sconvolse il mondo
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È stato dichiarato colpevole di omicidio l’ex ufficiale di polizia Derek Chauvin, 45 anni, accusato per la morte dell’afroamericano George Floyd, ucciso dopo essere stato bloccato per nove interminabili minuti a terra con un ginocchio sul collo a Minneapolis lo scorso anno. A incastrare. Chauvin i filmati che lo riprendevano mentre mentre infieriva sul corpo inerme di Floyd, filmati che hanno scatenato proteste in tutto il mondo contro il razzismo e l’uso eccessivo della forza da parte della polizia.
Chauvin è stato ritenuto colpevole di tre accuse: omicidio di secondo grado, omicidio di terzo grado e omicidio colposo. La sua cauzione è stata immediatamente revocata ed è stato posto sotto custodia. È probabile che la condanna arrivi tra due mesi e l’ex ufficiale potrebbe trascorrere decenni in prigione.

 

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La giuria, composta da 12 membri, ha impiegato meno di un giorno per raggiungere il verdetto, a seguito di un processo di tre settimane che ha lasciato Minneapolis col fiato sospeso. Dopo il verdetto, davanti al tribunale è scoppiato l’applauso di diverse centinaia di persone, in attesa davanti alla Corte. Secondo l’avvocato della famiglia Floyd, Ben Crump, si tratta di un «punto di svolta nella storia» degli Stati Uniti.
Il presidente Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris hanno chiamato la famiglia Floyd subito dopo il verdetto. «Almeno ora c’è stata un po’ di giustizia – ha detto Biden, secondo quanto riporta la Bbc -.Faremo molto di più. Questo sarà un primo tentativo per affrontare il vero razzismo sistemico». Poco dopo, in tv, Biden ha affermato che si tratta «di una macchia sull’anima dell’intera nazione».
Harris ha esortato i legislatori ad approvare il disegno di legge George Floyd, volto a riformare la polizia negli Stati Uniti. «Questo disegno di legge fa parte dell’eredità di George Floyd. Questo lavoro è atteso da tempo», ha affermato.

 

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La federazione di polizia di Minneapolis ha ringraziato la giuria per il lavoro di cui si è fatta carico, «un enorme fardello».
«Vogliamo anche raggiungere la comunità ed esprimere ancora il nostro profondo rimorso per il loro dolore, che sentiamo ogni giorno. Non ci sono vincitori in questo caso e rispettiamo la decisione della giuria», ha detto la federazione.
Chauvin dovrebbe fare appello contro il verdetto, secondo quanto riferito dai media statunitensi. Una delle vie di appello più probabili riguarda l’aspetto mediatico del caso, che secondo la difesa di Chauvin potrebbe aver influenzato la decisione della giuria. Inoltre, secondo il giudice Peter Cahill, presidente della Corte del Minnesota, potrebbero rappresentare motivi d’appello anche i commenti pubblici della deputata democratica Maxine Waters, che durante il il fine settimana aveva esortato i manifestanti a «rimanere in strada» e «diventare più conflittuali» se Chauvin fosse stato assolto.

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