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Turchia, dal bavaglio alla galera: 95 giornalisti processati solo a marzo

Non si ferma la feroce repressione del presidente Erdogan contro ogni voce critica. Decine di aggressioni fisiche contro i reporter nelle ultime settimane
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Almeno 95 giornalisti  hanno affrontato processi in Turchia durante il mese di marzo, e sette sono stati condannati al carcere. Lo ha detto Baris Yarkadas, giornalista ed ex deputato del principale partito di opposizione, il kemalista Partito popolare repubblicano (Chp), citando un rapporto relativo alle violazioni contro la stampa nel Paese.

Secondo Yarkadas, ripreso dal portale informativo Duvar, altri tre giornalisti sono stati presi in custodia dalla polizia e due sono stati aggrediti. I dati, secondo l’esponente del Chp, dimostrano che il partito Giustizia e sviluppo (Akp) del presidente Recep Tayyip Erdogan mira a «processare o far tacere quasi tutti i giornalisti critici».

Negli ultimi mesi, riferisce il portale turco Ahval, la Turchia ha assistito a diverse aggressioni contro giornalisti: secondo il sindacato della stampa turca, solo nelle prime due settimane del 2021 sono stati registrati cinque attacchi fisici contro giornalisti nel Paese.

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