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Bufera su Renzi per la trasferta in Bahrein. Lui: «Viaggi legittimi»

Il leader di Italia Viva si difende dalle critiche per la sua presenza al Gran premio di Formula Uno. Polemiche dai 5Stelle: «Prende in giro il Paese»
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Matteo Renzi si difende dalle critiche per la sua trasferta in Bahrein per seguire il Gran premio di Formula Uno. I miei viaggi sono tutti «legittimi» e i miei incarichi internazionali sono in regola, scandisce il leader di Italia viva, finito nel mirino da ieri per il viaggio all’estero in piena pandemia.

Ad attaccare il senatore di Rignano sull’Arno sono oggi prevalentemente esponenti del Movimento 5 stelle, mentre, a chi gli chiede un commento, Enrico Letta tiene a precisare di aver seguito il Gp in televisione ma di voler mantenere il «fioretto» di non farsi «trascinare nelle provocazioni». «Non contento di aver fatto perdere due mesi agli italiani con una scellerata crisi di governo in piena pandemia, Renzi continua a dar spettacolo», attacca invece l’ex vice ministro pentastellato Stefano Buffagni. «Dopo il viaggio negli Emirati Arabi proprio in piena crisi di governo, adesso il senatore Renzi vola in Bahrein per assistere al Gran Premio di F1. Ma a voi sembra normale che con milioni di italiani che stanno facendo enormi sacrifici per combattere il virus, questo signore vada in giro per il mondo, giocando a fare il “turista per caso”? Io lo trovo totalmente irrispettoso nei confronti degli italiani».

«Gli italiani sono bloccati dalle inevitabili restrizioni per combattere l’aumento dei contagi mentre un senatore della Repubblica, pagato dai contribuenti, se ne va in giro per il mondo a godersi lo spettacolo dei Gran Premi in piena pandemia», gli fa eco la senatrice e collega di partito Paola Taverna. «È allucinante questa mancanza di rispetto nei confronti di un intero Paese che soffre e non smette di lottare». «Fa bene Renzi a viaggiare all’estero. Due suggerimenti per le prossime mete: Myanmar e Bielorussia», è il suggerimento sarcastico del parlamentare di Forza Italia Elio Vito.

Ma il leader di Italia viva non ci sta a finire nella bufera per trasferte che considera legittime. «Sui giornali troverete paginate intere sui miei viaggi all’estero ma neanche un trafiletto sull’incredibile risultato del Family Act», lamenta, nella sua enews, alludendo al voto definitivo, previsto per domani, sull’assegno unico. «Perché – sostiene – ormai è deciso che io faccio notizia solo se parlo di Arabia, Senegal, Bahrein: quando propongo idee sull’Italia scatta il silenziatore. Peccato, ma non ci arrendiamo». «I miei viaggi – tiene a chiarire -sono legittimi, la mia dichiarazione dei redditi è pubblica, i miei numerosi incarichi internazionali sono tutti rispettosi delle regole del nostro Paese». «Se avessero dato alla mia proposta di fare i tamponi agli studenti anziché comprare gli inutili banchi a rotelle, la stessa attenzione che danno ai miei viaggi – osserva- , oggi avremmo un sistema più efficiente senza lo spreco dei banchi a rotelle. E lo stesso vale per il piano shock sulle infrastrutture. Ma si preferisce parlare di altro, chissà perché. Noi rispondiamo con un grande sorriso. Continuiamo a fare il nostro lavoro».

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