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Storici: addio a Jonathan Steinberg, rivelò che Ciano agì per salvare ebrei da persecuzioni

Londra, 22 mar. - (Adnkronos) - Lo storico statunitense Jonathan Steinberg, specialista delle vicende belliche della Germania nazista e dell'Italia fascista, è morto a Cambridge all'età di 86 anni. La notizia della scomparsa è stata pubblicata a funerali avvenuti dal quotidiano londinese "The Guardian". [...]
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Londra, 22 mar. – (Adnkronos) – Lo storico statunitense Jonathan Steinberg, specialista delle vicende belliche della Germania nazista e dell’Italia fascista, è morto a Cambridge all’età di 86 anni. La notizia della scomparsa è stata pubblicata a funerali avvenuti dal quotidiano londinese “The Guardian”. Era nato in una famiglia ebrea a New York l’8 marzo 1934.
Steinberg conseguì la laurea in storia moderna all’Università di Harvard e il dottorato all’Università di Cambridge. Dopo aver insegnato per 33 anni storia europea all’Università di Cambridge, è stato docente all’Università della Pennsylvania a Filadelfia. Steinberg si è occupato nei suoi studi dell’Europa moderna dal 1789 in poi, con specializzazione negli imperi tedesco (è stato biografo del cancelliere Bismarck) e austriaco, per poi dedicarsi alle vicende della Germania e dell’Italia durante la seconda guerra mondiale e alla Shoah. Tra i suoi libri in italiano figura “Il deterrente di ieri. Tirpitz e la nascita della flotta da battaglia tedesca 1890-1914″.
Particolarmente importante di Steinberg è il libro ”Tutto o niente. L’Asse e gli Ebrei nei territori occupati 1941-43” (Mursia, 1997), che ha fatto luce anche sull’azione del ministero degli Esteri Galeazzo Ciano, genero di Benito Mussolini, e dei suoi più stretti collaboratori per impedire la partecipazione del regime fascista all’Olocausto. Lo storico ha ricostruito come nella tarda estate del 1942 un piccolo gruppo di diplomatici italiani fu impegnato a salvare la vita di alcune migliaia di ebrei, soprattutto quelli scappati dalla carneficina degli ustascia in Croazia e fuggiti verso quelle zone della Jugoslavia occupate dagli italiani durante la guerra. Steinberg aveva esaminato i documenti dell’Archivio storico della Farnesina e del Berlin Document Centre e i diari del conte Luca Pietromarchi, direttore dell’Ufficio per le terre occupate del ministero degli Esteri.

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