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Il pentito che accusa Meloni si è già pentito?

Giorgia Meloni "accusata" dall'Espresso di aver dato 35mila euro a un clan di nomadi. MA il pentito avrebbe già ritrattato
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Guarda un po’ cosa riporta il quotidiano Latina Oggi. L’attendibilissimo pentito dello scoop di Repubblica secondo il quale avrei consegnato 35 mila euro in una busta del pane a un clan di rom aveva “rettificato” le accuse nei confronti miei e di Fdi già molto tempo fa. È negli stessi atti utilizzati da Repubblica per gettare fango su di noi, ma evidentemente quella parte dei verbali non era piaciuta a chi doveva costruire accuse fondate sul nulla per attaccare l’unica forza di opposizione della Nazione. Che sorta di giornalismo e’ questo? Nessuno si vergogna per questo squallore?”.

Arriva via facebook la replica di Giorgia Meloni “accusata” da La Repubblica di aver dato 35mila euro a un clan di nomadi. La rivelazione arriva dal pentito Agostino Riccardo. I soldi sarebbero stato consegnati in una busta del pane al distributore di fronte al bar Shangri-la all’Eur di Roma, a un clan di nomadi in occasione della campagna elettorale del 2013. Meloni aveva replicato: “Scopro dal quotidiano La Repubblica, pare su anticipazioni de L’Espresso, che secondo le rivelazioni di un pentito di un clan di nomadi di Latina, nel 2013 durante la campagna elettorale per le elezioni politiche avrai dato 35.000 euro in una vista di carta del pane a un distributore di benzina a questi esponenti del clan per attaccare manifesti a Latina. Lo avrei fatto tramite un autista/segretario a bordo di una Volkswagen nera. La cosa si spunta facilmente: io non faccio affari con i Rom, non do soldi in contanti nella busta del pane al distributore di benzina e nel 2013 non avevamo soldi. Mai avuto segretario maschio, mai avuto una Volkswagen nera. La notizia e’ inventata, mai accaduta ed e’ facilmente verificabile. Se gli inquirenti me lo avessero chiesto non avrei avuto problemi a rispondere, forse l’hanno considerata infondata altrimenti me ne avrebbero chiesto conto. E’ una notizia che mi infanga. Come e’ possibile che una rivelazione del genere sia finita su Repubblica senza che nessuno mi abbia chiesto un punto di vista, un parere, una versione. Devo considerare che gli inquirenti non l’hanno ritenuta affidabile, ma come e’ finita su Repubblica se sono notizie coperte da segreto istruttorio? Come e’ finita sul giornale per screditarmi?”.

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