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«Altro che privilegiati, noi avvocati siamo gli unici esclusi dal piano vaccini»

«Tutto il pianeta-giustizia immunizzato, perché noi no?». Se lo domanda Giampiero Cassi, presidente dell'Ordine degli avvocati di Firenze, intervenendo nel dibattito sul vaccino agli avvocati
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«Tutto il pianeta-giustizia immunizzato, perché noi no?». Giampiero Cassi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, replica così a chi in ritiene che gli avvocati non debbano essere vaccinati per primi, al pari dei magistrati. In un intervento sul quotidiano La Nazione, Cassi si dice «sorpreso e stupito» delle polemiche emerse in questi giorni in seguito alle richieste dell’avvocatura e commenta: «Qualcuno si è dimenticato i principi generali della nostra Carta Costituzionale e soprattutto il fatto che gli avvocati, così come i magistrati, siano essi giudicanti o inquirenti, sono parte essenziale della Giurisdizione».

Anche perché, ricorda il presidente degli avvocati fiorentini, «il legame tra avvocatura e persone da proteggere è molto forte non fosse altro perché quotidianamente gli avvocati sono chiamati a tutelare i più deboli, per veder affermare i loro diritti dinanzi all’Autorità giudiziaria». «Nel pianeta giustizia sono stati vaccinati i magistrati, i cancellieri, e non si comprende quale senso avrebbe avuto escludere gli avvocati», prosegue Cassi citando Calamandrei: «Senza giustizia non può esserci legalità». Non bisogna dimenticare, aggiunge Cassi, che anche durante il primo lockdown «gli avvocati, come gli altri operatori della giustizia, hanno continuato a svolgere il loro compito. Senza considerare che il tribunale, nonostante le normative anticovid e la sensibilità dei capi dei capi degli Uffici giudiziari, è un crocevia di frequentazioni, purtroppo anche ravvicinato (e ciò è dovuto anche all’edilizia giudiziaria), tanto da rappresentare un potenziale focolaio di contagio da non sottovalutare», conclude il presidente del Coa di Firenze.

Si aggiunga che la Giustizia, così come previsto dall’articolo 1 del decreto legislativo 146/ 1990, è un servizio pubblico essenziale. Garantire a tutti i protagonisti della giurisdizione di lavorare in sicurezza significa garantire il diritto di difesa. Mentre limitare i vaccini ai soli magistrati ed al personale amministrativo «significherebbe non garantire comunque una piena immunizzazione a chi frequenta i Palazzi di Giustizia», spiegano alcuni Ordini territoriali che in una lettera indirizzata alle istituzioni hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa della Regione Piemonte di inserire il sistema Giustizia nel piano per le vaccinazioni, a partire dai magistrati del distretto della Corte d’Appello di Piemonte e Valle d’Aosta.

 

 

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