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Salvini ci ripensa: “Lamorgese non si tocca!”

Le dimissioni di Arcuri e Lamorgese? «No», ha spiegato Matteo Salvini. «Ora stiamo insieme per sconfiggere l’emergenza, poi ci divideremo»,
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Le dimissioni di Arcuri e Lamorgese? «No», ha risposto secco Matteo Salvini ieri a Mezz’ora in più. «Ora stiamo insieme per sconfiggere l’emergenza, poi ci divideremo», ha spiegato il leader della Lega aggiungendo «In questa fase nessuno avrà vita facile, Biden, Macron, per questo bisogna mettersi insieme e scegliere poche cose, non la riforma della Giustizia o della Costituzione, ma salute, lavoro, ritorno alla normalità dovrebbero unire tutti».

Ha vinto Giorgetti con il governo Draghi? «La lega è una squadra, in queste ore leggo del travaglio Pd, di Renzi, del M5s, noi siamo una comunità, quando si sceglie una strada si va dritti, quando facciamo una scelta me ne assumo la responsabilità e penso questa sia stata scelta giusta», ha detto. «Rispetto e stimo Giorgia Meloni, ha fatto la sua scelta, non commento. Io ho fatto una scelta diversa, in un momento difficile l’interesse del partito viene dopo. Voteranno 1300 comuni in primavera, il centrodestra sarà compatto», ha detto. «Chiedo solo a chi deve deciderà, quindi a Speranza, di pianificare, non puoi dire sì il 3 febbraio e dire no il 14 febbraio per il 15. Organizzazione, pianificazione, questo chiediamo. Non si può fare apri-chiudi, gli imprenditori non sono burattini», ha detto a proposito delle riaperture degli impianti di sci e dell’allarme sulle varianti del Covid.

Gli scienziati «spiegassero» perché dicono no alla riapertura degli impianti di sci, «oggi dicono il contrario della settimana scorsa», ha detto. «Alle imprese, il ministero 10 giorni fa ha detto puoi riaprire. Non è possibile che tu dica domenica che il lunedì è cambiato tutto», ha aggiunto Salvini. «Ci vuole un cambio di politica al ministero dell’Interno, mi auguro ci sia una politica seria europea», ha detto. «Non è possibile che l’anno scorso siano triplicato gli sbarchi irregolari in Italia, non chiede politiche sovraniste, applichiamo quello che fanno spagnoli e francesi -ha spiegato il leader della Lega-. Draghi ha detto che i confini italiani sono confini europei, non era un capriccio di Salvini. Penso che Draghi abbia l’autorevolezza per ottenere in Europa quello che Conte non è riuscito a ottenere». «La riconferma della ministra Lamorgese al ministero dell’Interno, obbliga a un cambio di passo. Non si può viaggiare alla velocità dell’ultimo anno e mezzo.

Occorre recuperare stimoli, occorre difendere l’Italia e gli italiani», aveva già detto sabato ospite a «Tg2 post» su Raidue. «Abbiamo la responsabilità di tre ministeri importanti – ha poi aggiunto Salvini, che domani a Roma ha convocato una riunione con i ministri della Lega, in vista dei primi obblighi di governo – lo Sviluppo economico significa imprese, territorio, Alitalia, Ilva, artigiani. Parliamo del motore del Paese. »Poi c’è il ministero della Disabilità e inoltre vorremmo capire perché le decine di mld messe dal governo Conte non sono ancora arrivate alle famiglie che le stavano aspettando. Ci vogliamo preparare. Per quello che ci riguarda le priorità sono la salute, lavoro e scuola. Anche laddove non ci sono i ministri della Lega, vogliamo capire per aiutare e proporre«, ha concluso Salvini.

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