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Overdose di carcere. L’altra verità sulle rivolte di marzo

Le testimonianze dei medici e dei legali delle vittime sulle rivolte in carcere che hanno portato alla morte di 13 detenuti: 4 nel solo istituto di Modena
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«Lasciatelo morire». Un esposto arrivato a dicembre sul tavolo della procura di Ascoli Piceno solleva altri dubbi sulla gestione delle rivolte nelle carceri dello scorso marzo. La frase sarebbe stata pronunciata da una guardia carceraria del carcere di Ascoli Piceno, in risposta alle richieste di aiuto dei compagni di cella di Salvatore Piscitelli, appena trasferito dal carcere di Modena, e morto poco dopo. Come lui, altri 3 detenuti sono deceduti durante o poco dopo il trasferimento. Tutti, stando alle autopsie, «per overdose di metadone o altre sostanze». La legge però, impone una visita medica prima di dare l’ok a ogni trasferimento. Se questi 4 detenuti stavano per andare in overdose, come è possibile che il medico di guardia li abbia fatti partire? Il podcast prova a rispondere a questa e a tante altre domande, con l’aiuto di Elia Del Borrello (tossicologo), Michelina Capato (regista teatrale e amica di una delle vittime), Luca Sebastiani (avvocato di una delle vittime), Donata Malmusi e Domenico Pennacchio (legali di due degli autori dell’esposto) e Gennarino De Fazio (segretario di UILPA polizia penitenziaria).

 

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