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Rimpasto? Per Di Maio è «pura fantascienza»

E Gentiloni aggiunge: «Non mi sembra che sia in cima all’agenda europea il tema del rimpasto di governo in Italia»
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«Leggo “appassionanti” retroscena su fantomatici rimpasti. Giochi di poltrone e incarichi che non interessano al sottoscritto e non appassionano per niente il Movimento 5 Stelle». Luigi Di Maio commenta così le notizie sul rimpasto che nelle ultime ore occupano le prime pagine dei giornali. «Dovremmo essere tutti concentrati sull’Italia e sugli italiani, perché bisogna far correre il nostro Paese. Pensiamo a come sfruttare al meglio le risorse del recovery fund e concentriamoci sulle soluzioni reali per dare risposte concrete a imprenditori, commercianti e autonomi che più di tutti hanno subito gli effetti di questa crisi. Parlare di rimpasto è fantascienza», aggiunge il ministro degli Esteri, in sintonia con altre forze della maggioranza.

Come Leu che con Francesco Laforgia parla di una discussione lunare. «Il covid ha stravolto le nostre vite e nulla sarà come prima», dice l’esponente della sinistra. «Occuparsi di come rimettere in piedi la sanità di territorio, lanciare un grande piano per il lavoro e per la transizione ecologica devono essere gli unici obiettivi di questo Governo e della maggioranza che lo sostiene».

Molto più netto il commissario europeo all’Economia Paolo Genitoli, che intervistato a In mezz’ora in più dice: «Non vorrei essere irrispettoso, ma non mi sembra che sia in cima all’agenda europea il tema del rimpasto di governo in Italia. Noi discutiamo con la realtà dei governi e non con le ipotesi. Ci auguriamo di avere governi stabili. Esistono dinamiche politiche e non spetta a Bruxelles discuterne», dice Gentiloni. L’instabilità che si regista in Italia, tuttavia, è diventata un male contagioso, secondo il commissario: «Al tavolo europeo troviamo molti governi di minoranza o basati su coalizioni improbabili. Io da commissario all’economia mi auguro di avere a che fare con governi solidi e stabili».

Ma non tutti i partiti, all’interno del governo, sembrano viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda. «Che il governo sia in affanno si percepisce, soprattutto se non si riescono a dare risposte che rassicurino gli italiani sul futuro», dice ad esempio il coordinatore di Italia Viva, Andrea Rosato, che in un’intervista a Repubblica pone l’esigenza di capire prima di tutto «se c’è la premessa per rinforzare la squadra di governo». Rosato manifesta una sintonia con l’analisi di Goffredo Bettini: «Bettini dice cose sagge. Legge ciò che leggiamo noi, cioè la necessità di mettere una marcia diversa al governo. Ma, ripeto, questo è l’esito di un confronto sul cambio di agenda. Il problema è che questa maggioranza deve focalizzare appieno i bisogni di un paese che vive una crisi straordinaria per la quale ci vuole un lavoro straordinario».

Per Matteo Salvini, «la maggioranza si rende conto di non avere una squadra all’altezza, che non è in grado di gestire l’emergenza. Immagino sia per questo che pensano a cambiare la squadra», dice il leader della Lega. «Spero che non diventi il tema di discussione delle prossime settimana perche» io vorrei parlare invece di soldi e di salute».

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