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Processo telematico, server fuori uso: intervengono i tecnici del ministero

Ripristinati alcuni dei servizi. Gli interventi sui sistemi civili, Pct e su quelli del Giudice di pace civile sono in corso e verranno riattivati nelle prossime ore
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Dopo il crash dei server del polo informatico di Napoli, intervengono i tecnici del ministero della Giustizia. Oggi, sin dall’alba, sono partiti gli interventi di manutenzione straordinaria sulla sala server campana, dove sono in corso di ripristino i sistemi risultati, negli ultimi sei giorni, inagibili. Una situazione denunciata a gran voce dall’avvocatura, che ha fatto partire una petizione per chiedere al ministero un intervento strutturale e ripristinare, così, la funzionalità dell’intero sistema.

A tal proposito, l’Unione nazionale delle Camere civili aveva lanciato un appello al Guardasigilli, chiedendo la sospensione dei termini processuali per tutto il periodo di malfunzionamento. Secondo quanto appreso da via Arenula, già da venerdì sarebbero tornati attivi i registri degli uffici per i minorenni ed i sistemi della cognizione penale per il distretto di Napoli, mentre da sabato sono tornati operativi quelli del distretto di Salerno. I sistemi penali sono stati completamente ripristinati nella mattinata  di oggi, con l’attivazione dei sistemi della esecuzione. Gli interventi sui sistemi civili, Pct e su quelli del Giudice di pace civile sono in corso e verranno riattivati nelle prossime ore, mentre risultano allo stato già on line quelli dei distretti di Napoli, Salerno, Bari e Catanzaro.

Il fermo dei sistemi non avrebbe avuto, comunque, ripercussioni sui depositi civili: per gli avvocati che hanno avuto problemi con il deposito degli atti è stata infatti prodotta regolare ricevuta di avvenuta consegna che ne attesta il deposito.

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