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«Ma quale esercito? Togliete a De Luca la gestione della sanità»

Secondo l'ex parlamentare Pionati, militarizzare le strade di Napoli sarebbe «un’ulteriore provocazione» del governatore, che «non è in grado di gestire l’emergenza»
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Secondo Francesco Pionati, già deputato e senatore campano, militarizzare le strade di Napoli sarebbe «un’ulteriore provocazione» messa in campo dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che «non è in grado di gestire l’emergenza».

Perché a suo parere De Luca sta sbagliando?

Io sono stato sempre molto critico con De Luca, ma ritengo che ora si stia andando oltre il limite. La risposta militare sarebbe assolutamente sbagliata, che i napoletani non accetterebbero e intenderebbero come provocazione. Il punto sarebbe sottrarre dalle mani di De Luca la competenza sulla sanità, visto che non è stato in grado di gestire un’emergenza prevista da tempo.

Ma la sanità è competenza costituzionalmente regionale, cosa propone?

La sanità deve rimanere ovviamente alla regione ma attraverso l’istituzione di una commissione ad hoc che gestisca l’emergenza Covid. In questi giorni vediamo la situazione negli ospedali ed è inaccettabile la condizione delle persone nei pronto soccorso, con gente che sta morendo vicino a persone che mangiano. Il video girato al Cardarelli è stato visto da tutti.

In quali settori crede che la Regione stia sbagliando?

Il virus ancora non sta mordendo come potrebbe, figuriamoci se arrivassimo ai livelli del Nord Italia. De Luca ha due competenze su di sé, cioè la sanità e i trasporti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: in Campania ci si ammala sui mezzi di trasporto e andare in ospedale significa quasi sempre rimetterci le penne. Le persone muoiono fuori dagli ospedali e dentro le ambulanze in fila. Serve una struttura commissariale di persone qualificate, come fu dopo il terremoto dell’Irpinia nel 1980 con il commissario Zamberletti. E invece De Luca si nasconde, non va a Napoli per paura della reazione della gente da giorni e non è così che si governa un’epidemia.

Abbiamo visto le strade di Napoli piene di manifestanti ma anche di teppisti. Che ne pensa?

Nessuno qui sta difendendo i teppisti o gli infiltrati e la repressione nei confronti di queste persone deve essere ferrea. Ma io sono in linea con il pensiero di Roberto Saviano: chi interpreta la sollevazione popolare come un problema soltanto di infiltrazione non ha capito proprio nulla.

Crede sia possibile il dialogo tra De Luca e De Magistris?

Un avvicinamento tra le parti è difficile perché in primavera ci sono le comunali a Napoli e De Magistris sta facendo di tutto per impedire che De Luca ci metta becco, di conseguenza la convergenza tra istituzioni non può avvenire come disponibilità teorica ma come contrapposizione di proposte operative, anche in Consiglio regionale tra centrosinistra e centrodestra.

 

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