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Lamorgese replica agli attacchi di Salvini: «I suoi decreti hanno creato insicurezza»

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Botta e risposta tra l'ex e l'attuale titolare del Viminale, dopo l'attentato di Nizza
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Salvini attacca, Lamorgese risponde al “fuoco”. È scontro aperto tra l’attuale titolare del Viminale e il suo predecessore. Il leader della Lega approfitta della tragedia francese – l’attacco alla basilica di Notre-Dame a Nizza, compiuto da un cittadino tunisino probabilmente sbarcato a Lampedusa a settembre – per polemizzare con la ministra dell’Interno, accusandola di aver aperto le frontiere europee agli attentatori. «Record di sbarchi (27.190 nel 2020 contro i 9.533 dello stesso periodo di un anno fa), piazze in rivolta e ora perfino un killer tunisino sbarcato a Lampedusa e lasciato tranquillamente scappare in Francia a uccidere e sgozzare», scrive su Facebook il capo delle destre. «Nel mezzo, la cancellazione dei Decreti Sicurezza per aprire porti e portafogli. Cosa deve succedere ancora? Il Viminale è allo sbando, Lamorgese si dimetta», aggiunge Salvini, che su quei decreti ci aveva messo la firma e che ieri era arrivato a twittare: «Chiedo scusa al popolo francese, ai figli dei morti e dei decapitati, a nome di questo governo di incapaci e di complici».

Ma la replica della ministra è immediata e puntuale. «Non ce responsabilità da parte nostra», riferisce ai giornalisti Luciana Lamorgese. «Ho sentito parlare dei decreti sicurezza, che noi avremmo modificato. Ma voglio anche dire che i decreti sicurezza hanno creato insicurezza perché 20mila persone sono dovute uscire da un giorno all’altro dall’accoglienza, e noi abbiamo cercato di tenere presente l’esigenza di sicurezza del Paese, non disperdendo tutti nel territorio nazionale», contrattacca la titolare del Viminale, puntando il dito contro lo smantellamento del sistema “accoglienza”, a partire dagli Sprar, che ha costretto all’illegalità migliaia di persone, fino a quel momento gestite e tutelate dalle autorità italiane.

«Ci sono giornate, come quella di ieri, in cui può essere difficile per tutti essere all’altezza dei drammi che stiamo vivendo. Se sei un politico, Matteo Salvini, hai il dovere di provarci. Per cominciare, direi, astenendoti dal calunniare la patria», scrive su Twitter il ministro del Sud Peppe Provenzano.

«Assurdi e strumentali gli attacchi alla ministra Lamorgese, persona competente che si occupa della sicurezza degli italiani con rispetto per il personale di polizia e senza giocare con le felpe», dice  dichiara il presidente di Italia Viva e vicepresidente della Camera Ettore Rosato, che aggiunge: «Salvini dovrebbe imparare qualche cosa piuttosto che strumentalizzare un dramma che ha colpito un paese amico».

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