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Il venticello di Montesquieu e la lezione francese su Napoleone, De Gaulle e i partiti ormai spariti

L’idea di De Gaulle è stata sostituire alle élites di partito quelle selezionate dallo stato, sicuro che nel cuore di un funzionario non batte mai troppo forte lo spirito rivoluzionario
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Montesquieu dava molta importanza al rapporto tra climi e sistemi di governo. La democrazia liberale nacque nel suo castello nella parte di Francia più lontana dall’ Italia e dalla Germania, dove il vento spazza le nubi sull’Atlantico che porto’ Lafayette in America.

La storia francese è un pendolo continuo tra il richiamo dell ‘ Est che porta ideologia tedesca e religione romana e la brezza dell’Ovest che ispira libertà e autonomia. I partiti in Francia nacquero sulle via del Reno e dello scontro contro gli imperi centrali e quel percorso a Parigi parte sempre dalla rive Gauche e da rue saint Honore’ dove sedevano i giacobini.

Per questo chi tra i transalpini ha cercato un altro orientamento ha sempre avversato il nome e il concetto di partito.

I primi furono i Bonaparte, che non si posero mai apertamente al centro o alla destra e non dettero alla loro parte il nome di fazione.

Agirono sempre, loro corsi di lingua italiana, in nome della mistica della Francia unita.

De Gaulle è stato il loro diretto successore. Accortosi che nella Quarta Repubblica l’organizzazione dei partiti di sinistra li avrebbe portati rapidamente al potere, fece una riforma istituzionale per evitare di farli comandare.

Suo grande avversario fu il giovane Mittetand che poi, per l’ironia immancabile della storia, si avvantaggio’ non poco del presidenzialismo.

L’idea di De Gaulle è stata quella di sostituire alle élites di partito quelle selezionate dallo Stato, sicuro che nel cuore di un funzionario non batte mai troppo forte lo spirito rivoluzionario.

È un ‘ idea che avuto successo ben al di là della effimera sorte del Gollismo politico, quella del Rassemblement national, che Macron ha ripreso e aggiornato.

Ma certe parole sono intraducibili. In Italiano dire raggruppamento fa la stessa impressione che tradurre champagne con gazzosa. Noi avevamo partiti di ogni riva e colore ma li abbiamo distrutti senza avere la tradizione francese di una grande scuola di funzionari statali. Del resto loro hanno avuto il Re Sole, noi Franceschiello.

In Francia i Parlamenti non li hanno snelliti, li hanno aboliti a colpi di baionetta e ghigliottina. Erano la sede dei corpi intermedi e delle autonomie locali, della nobiltà di toga e di spada e hanno ceduto il passo all’ Assemblea Nazionale, dove siedono i deputati del popolo.

Ma quei deputati escono da un rigoroso percorso di studi , dove dal baccalaureato in poi la corsa ad eliminazione diretta è più severa e impietosa di quella della Champions League.

Noi invece galleggiamo su eteree piattaforme con nomi francesizzanti come certi liquori di provincia che nelle bettole di paese si compravano per pochi spiccioli al bicchiere.

E poi perdiamo.

 

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