Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Il pm: «Zanardi distratto dal telefonino? Ma quando mai…». Le fake-news non risparmiano neppure le tragedie

il dottore Sabino Scolletta, primario terapia intensiva dell'ospedale di Siena dove è stato operato Alex Zanardi, assediato dalle telecamere
Sull’incidente che tiene il campione in pericolo di vita, deve intervenire il procuratore di Siena, Vitiello, per smentire i soliti sensazionalismi. I medici: «Prognosi resta riservata, ma più a lungo Alex è stabile e più aumenta la speranza»
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«Non risulta che Alex Zanardi avesse il cellulare in mano al momento dell’incidente». Ad attestarlo non è un sedicente testimone oculare, ma il procuratore di Siena Salvatore Vitiello. Il magistrato che dirige l’ufficio inquirente titolare delle indagini sul terribile impatto di venerdì scorso.

Zanardi resta sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Stabile ma comunque in prognosi riservata, senza possibilità di escludere danni neurologici anche gravissimi. Eppure, hanno detto stamattina i medici dell’ospedale di Siena, «se passa il tempo e le condizioni restano stabili, questo fa ben sperare».

Incredibile a dirsi, ma persino nel nuovo dramma dell’eroe sportivo capace di sfidare ogni avversità riesce a insinuarsi la consueta dose di sensazionalismo disumano. Certo è che la filiera dell’informazione è tra le pagine nere della vicenda. A smentire le voci di una fatale imprudenza circolate nelle scorse ore è stato anche Alessandro Maestrini, il videomaker di Perugia che ha ripreso l’incidente: «Alex non teneva il cellulare in mano al momento dello schianto», ha detto.

«Dopo aver affrontato una salita pedalando con le mani», ha aggiunto Maestrini, «al momento della discesa Zanardi ha preso il telefonino e fatto alcune riprese a bassa velocità, poi lo ha riposto, lo ha messo via, e ha continuato la discesa fino al punto dell’incidente».

In ogni caso lo smartphone utilizzato dal campione durante la staffetta “Obiettivo Tricolore” venerdì, in provincia di Siena, è stato sequestrato dai carabinieri.

A condurre materialmente l’inchiesta è il pm Serena Menicucci, sostituto procuratore dell’ufficio diretto, appunto, dal dottor Vitiello. Secondo quanto si è appreso, sul telefono di Zanardi sono in corso controlli e verifiche. Anche l’handbike solitamente utilizzata dal campione è stata sequestrata. Dovrebbe essere sottoposta a esami tecnici in modo da ricostruire la dinamica del violento impatto col camion, in particolare per poter definire i punti di urto tra i due veicoli.

Zanardi, a quanto attesterebbero  i video amatoriali acquisiti dalla Procura, aveva le mani sui manubri. Gli inquirenti sono al lavoro anche in merito alle modalità organizzative dell’evento sportivo, costato ad Alex Zanardi un altro terribile incidente.

Ultime News

Articoli Correlati