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Ancora 24 morti per covid, ma è il dato più basso da marzo

Ventiquattro morti per covid oggi in Italiia, il dato più basso da marzo
Il numero delle persone decedute a causa del coronavirus cala fino a risultare la metà rispetto al giorno precedente, quando erano state 49. In diminuzione, seppur in modo più lieve, anche i nuovi positivi: oggi ne sono stati accertati 224, ieri erano stati 262
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Ventiquattro persone uccise dal covid. È il dato di oggi. Sono tante, e ciascuna di loro corrisponde a una tragedia. Eppure sono poche se si considerano le statistiche degli ultimi tre mesi. Perché i 24 morti conteggiati nel bollettino diffuso poco fa dalla Protezione civile rappresentano comunque il dato più basso da marzo.

Solo ieri le vittime del coronavirus erano state 49, esattamente il doppio. Si riduce, sempre rispetto a ieri, anche il numero dei nuovi positivi: 224 casi contro i 262 di ventiquattr’ore prima. Il totale delle persone per le quali è stato possibile accettare il contagio, dall’inizio dell’epidemia, raggiunge così quota 238.499. Ma naturalmente non tutti oggi risultano ancora positivi: le persone affette tuttora da covid che vivono nel nostro Paese e di cui si sia potuta accertare la condizione sono infatti 20.972.

Tra gli attualmente positivi, 148 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 4 pazienti rispetto a ieri. Il bollettino riferisce di 2.314 persone ricoverate con sintomi, con un decremento, dal giorno prima, di 160 pazienti. Si registrano, ancora, 18.510 persone, pari all’88 per cento degli attualmente positivi al covid, in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Le 24 persone decedute oggi fanno salire il numero delle vittime a 34.634. Il dato complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 182.893, con un incremento di 440 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 13.843 in Lombardia, 2.013 in Piemonte, 1.172 in Emilia-Romagna, 583 in Veneto, 365 in Toscana, 248 in Liguria, 991 nel Lazio, 527 nelle Marche, 126 in Campania, 222 in Puglia, 53 nella Provincia autonomadi Trento, 141 in Sicilia, 78 in Friuli Venezia Giulia, 403 in Abruzzo, 75 nella Provincia autonoma di Bolzano, 15 in Umbria, 28 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 36 in Calabria, 40 in Molise e 8 in Basilicata.

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