Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Filippo Scerra (M5S): «I sovranisti sono la peggiore opposizione degli ultimi 30 anni»

Scerra: «Quando qualcuno osa menzionare in Aula anche solo il nome di Matteo Salvini o Giorgia Meloni, scoppia la bagarre. Siamo di fronte alla peggiore opposizione degli ultimi 30 anni»
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«Ogniqualvolta qualcuno osi menzionare in Aula anche solo il nome di Matteo Salvini o Giorgia Meloni, in maniera automatica scoppia la bagarre, è impossibile parlare. Siamo di fronte alla peggiore opposizione degli ultimi 30 anni». Il deputato M5S Filippo Scerra, spiega così quanto accaduto in Aula durante il suo intervento sull’informativa Conte.

Onorevole, lei però non li ha solo nominati, ha detto che Salvini e Meloni hanno sperato nel fallimento del nostro Paese. Non crede di aver esagerato?

È quello che penso, sono alleati in Europa con quelle destre sovraniste che vogliono affossare gli interessi dell’Italia. In un momento così complicato per il Paese, Lega e Fratelli d’Italia non hanno mai collaborato col governo, si sono limitati a lanciare una campagna denigratoria nei confronti della maggioranza e del presidente del Consiglio, impedendo nei fatti ogni confronto. Apprezzo i tentativi di dialogo di Conte nonostante venga quotidianamente attaccato, ma se non dovessero avere buon esito, vorrà dire che proveremo da soli a far uscire il Paese da questa crisi terribile.

Le opposizioni replicano con argomentazioni identiche: il governo rifiuta il dialogo e porta il paese al collasso.

La Lega ha imputato a Conte di tutto. Salvini pensa solo alla propaganda e quotidianamente si rende protagonista di teatrini poco edificanti. Ricordate quando citofonava a casa di privati cittadini o quando ha fatto cadere un governo dal Papeete? Bene, che valore possono avere per noi le critiche provenienti da una destra di questo tipo? Non dico che l’azione di governo non sia migliorabile, ma Salvini e Meloni non sono nelle condizioni di dirci ciò che dobbiamo fare perché stanno dimostrando disinteresse nei confronti del destino dell’Italia.

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha puntato il dito sui ritardi nella liquidazione della cassa integrazione. Attacchi strumentali anche questi?

In questa fase è ovvio che ogni attore sociale cerchi in un modo più o meno vivace di far valere gli interessi delle categorie che rappresenta. Sono normali dinamiche propedeutiche all’inizio di un dialogo, per arrivare infine ad un punto di equilibrio. È giusto che Confindustria faccia la sua parte ma sono certo che Conte, con una capacità di mediazione fuori dal comune, sarà in grado di trovare le soluzioni più adeguate per il Paese.

Grillo dice che le persone di destra sono meno interessate all’ambiente e lei si scaglia contro i sovranismi europei. Non è che il M5S è diventato di sinistra?

Quando diciamo che non siamo né di destra né di sinistra non lo facciamo per aggirare un ostacolo. La verità è che nel Movimento da sempre ci sono varie anime, è la nostra caratteristica.

Possiamo però dire che in passato non era usuale sentire un esponente 5S parlare di «rilancio del progetto europeo» come ha fatto lei alla Camera?

L’Europa della solidarietà, quella concepita a Ventotene, quella che si ferma a sostenere chi è rimasto indietro, è l’Europa che il Movimento ha sempre sognato. E che adesso stiamo realizzando, grazie anche alla capacità politica di Conte. Se oggi si parla di Next generation Eu, uno strumento che concede anche prestiti a fondo perduto agli Stati più colpiti dalla crisi, significa che stiamo entrando in una fase diversa dell’Unione. E non dimentichiamo mai che è stato sospeso il Patto di stabilità. Questi sono fatti, non opinioni.

Sembra passato un secolo dall’alleanza con Farage a Strasburgo. Quel Movimento non esiste più?

Nel 2014 non abbiamo stretto un’alleanza con Farage, abbiamo fatto un accordo tecnico. Abbiamo aderito a un gruppo parlamentare per accedere alle agevolazioni previste, senza alcuna convergenza politica. Su temi come ambiente, energia nucleare, tutela dei diritti civili, ricollocamento dei migranti abbiamo sempre votato in modo difforme.

Sta dicendo che non eravate accomunati neanche dall’euroscetticismo?

Era un approccio critico nei confronti di certi dogmi e di una architettura dell’Unione che era diventata troppo rigida e creato diseguaglianze tra gli Stati.

Come dovremo spendere i soldi europei per far ripartire in fretta la nostra economia?

Dobbiamo ascoltare tutti gli attori sociali, come sta facendo Conte, e poi agire. Per noi prioritari sono l’ambiente, le infrastrutture, la sanità, la digitalizzazione. Dobbiamo ricostruire il Paese per le nuove generazioni.

Sempre che il governo non subisca contraccolpi. Crede che un’eventuale discesa in campo di Alessandro Di Battista possa avvicinare la fine della maggioranza?

Alessandro è stato una delle persone la persona che mi ha fatto appassionare alla politica del Movimento. Lui è una risorsa preziosa per noi, ed è fondamentale che lui ci sia. Ma non so in quale ruolo. Per il momento è bene pensare al Paese.

 

Ultime News

Articoli Correlati