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Il flash mob dei penalisti veronesi: «Vogliamo tornare in udienza»

Gli avvocati hanno partecipato tenendo in mano un cartello, con il quale hanno ribadito, ognuno a modo proprio, la volontà di tornare in tribunale
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In pochi attimi è diventato virale, coinvolgendo centinaia di avvocati, tutti davanti all’obiettivo per ribadire la necessità di riavviare la macchina della giustizia. Il flash mob dei penalisti veronesi, organizzato dall’avvocato Stefano Gomiero e racchiuso in una clip video, ha lo scopo di chiedere un immediato ritorno in aula per poter riprendere a lavorare. Gli avvocati hanno partecipato tenendo in mano un cartello, con il quale hanno ribadito, ognuno a modo proprio, la volontà di tornare in tribunale. «Non abbiamo potuto incontrarci davanti al Tribunale. Ci siamo, comunque, entrati tutti assieme, con un sorriso ed una richiesta. I messaggi sono davvero tanti ma il senso comune è: vogliamo tornare in udienza. Grazie ai 148 amici che “hanno messo la faccia”, sperando che la nostra gioiosa iniziativa sia da aiuto e stimolo per chi ci rappresenta», scrivono i penalisti.

«Uno Stato che, di fatto, abdica alla funzione giurisdizionale non può definirsi tale», ha commentato sulla propria pagina Facebook Gomiero.

 

 

«Il processo penale è il rito con il quale uno Stato sottomette il proprio operato al controllo di legittimità – si legge sulla pagina “Ritorniamo in udienza” – per questo non può e non deve essere paralizzato. Tanto più nell’attuale e perdurante stato di cose in cui, ad una giustizia inaccettabilmente lenta, si accompagna una gogna mediatica che utilizza il termine processo come sinonimo di condanna».

 

 

 

 

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