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La ricetta di Berlusconi per ripartire: «Patto fiscale e stop al codice appalti»

Berlusconi
L'ex presidente del consiglio e leader di Forza Italia propone una riforma fiscale che aiuti gli imprenditori a superare la crisi
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«Per ridare margini di utile alle attività produttive, occorre una riforma fiscale, attraverso l’introduzione di una flat-tax la più contenuta possibile, la sospensione di ogni scadenza fiscale per tutto il 2020, un patto fiscale che consenta a chi ha pendenze con il fisco di risolverle rapidamente a condizioni molto convenienti».

Lo dice Silvio Berlusconi in un’intervista rilasciata all’AGI alla vigilia dell’inizio della fase due. «Infine – aggiunge l’ex premier – un taglio alla burocrazia, sospendendo il codice degli appalti e superando il regime delle licenze e delle autorizzazioni preventive, da sostituire con controlli ex-post. Naturalmente per poter realizzare tutto questo l’aiuto dell’Europa è fondamentale».

L’ex presidente del consiglio si dice molto preoccupato per il settore della ristorazione uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria e dalla misure di confinamento:  «Riaprire per molti sarà difficile: penso ai piccoli commercianti, ai ristoranti e ai bar, agli operatori del settore turistico. Saranno gravemente penalizzati nei prossimi mesi, dalle limitazioni sanitarie edalla crisi del mercato. Dobbiamo fare di tutto per sostenere questi comparti, che sono eccellenze del nostro Paese e che concorrono in modo importante al Pil italiano».

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