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Ricoveri in terapia intensiva ancora giù. Morte 636 persone

Oltre 22mila guariti. Firmata un'ordinanza per l'istituzione di un fondo a favore delle famiglie dei sanitari deceduti
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Il trend rimane positivo: i dati relativi ai ricoveri, su base settimanale, mostrano una riduzione di oltre il 90%, passando da 409 a 27. Un trend confermato dall’andamento dei ricoveri in terapia intensiva, punto cruciale di questa epidemia. Il saldo positivo, la settimana scorsa, era di 75 ricoverati, mentre ad oggi ne sono state dimesse 79.Sono 93.187, dunque, le persone attualmente positive, con un incremento di 1.941 pazienti rispetto a ieri. Il totale dei contagi nelle ultime 24 ore, dunque, è di 3.599, con un aumento percentuale del 2,8%.

Di questi, 3.898 sono in terapia intensiva. Per il terzo giorno consecutivo il numero di pazienti che hanno avuto necessità di intubazione è negativo, con un alleggerimento di 79 pazienti. Il numero dei ricoverati con sintomi è di 28.976, mentre si trovano in isolamento domiciliare 60.313, pari al 65% del totale. Il numero dei deceduti risale a 636, mentre i guariti aumentano di 1.022 unità, per un totale di 22.837.

 

I dati al 6 aprile

 

I decessi si concentrano, per il 50%, in Lombardia, ma i numeri, su base settimanale, dimostrano una riduzione del 20%. Un dato che nell’ultima settimana è andato sempre calando, anche se meno velocemente rispetto ai ricoveri, ma comunque positivo.

 

 

Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha anche annunciato la firma di un’ordinanza di Protezione civile per l’istituzione di un fondo per i familiari dei sanitari deceduti durante l’emergenza, alimentato dalla famiglia Della Valle. Superano i 107milioni di euro le donazioni arrivate alla Protezione civile, somme che verranno utilizzate per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ventilatori e per il potenziamento dei presidi ospedalieri.

«Questo virus è un nemico invisibile che ci ha colpiti tutti quanti all’improvviso – ha sottolineato Borrelli -. È stato un periodo nel quale non siamo riusciti, anche a livello medico credo, a verificare e a contenere, ad adottare le misure che sono poi state perfezionate. Si è trattato di un lavoro immane da parte dei medici della Lombardia e sono convinto che meglio di questo non si potesse fare. Credo che abbiano fatto tutto quello che era nella loro conoscenza e nella loro possibilità, con gli strumenti che erano disponibili».

 

L’andamento dei nuovi positivi

 

Arrivato oggi, intanto, un nuovo carico di dispositivi donati dal governo cinese all’Europa e trasferiti in parte al nostro Paese.

«I dati di oggi – ha sottolineato ilPrimario di Pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma, Luca Richeldi, componente della Commisione tecnico-scientifica – ci confermano un trend che conforta nel vedere un’efficace misura del contenimento della diffusione dell’infezione virale».

 

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