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I telefonini non sono armi: basta con la gogna dai balconi

I video che "denunciano" le presunte violazioni della quarantena imperversano in rete, un attacco alla privacy e anche alla verità
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Una famiglia gioca a palla nel proprio giardino.Un vicino si prende la briga di filmare la casa, i ragazzini che giocano e i loro genitori.

A voi darebbe fastidio? A me molto.Ma c’è dell’altro.Il video viene reso pubblico, diffuso e spammato ovunque. Social, gruppi whatsapp e via dicendo.Basta? Ovviamente no.

L’autore del video inventa di sana pianta una storiella per cui a giocare a palla non sono i cinque membri della famiglia, ma solo i tre ragazzi e altri amici che, in barba alla quarantena, e solo perché amici dei figli dell’illustre proprietario della villetta, hanno potuto raggiungere la casa del loro amico. Come?

Qui la fantasia (o malafede) supera davvero se stessa… L’autore del video si lancia nella bestialità del secolo e sentenzia che i ragazzi vengono prelevati ogni mattina dalla scorta del padrone di casa e portati lì per trascorrere una giornata con gli amici.

Come siamo con l’asticella del fastidio? Io sono arrivata all’orticaria.

Ma voglio approfondire.Cosa emerge da questo video?

Una famiglia violata nella propria intimità? Non solo. La superficialità di chi pur di avere un momento di gloria in queste monotone giornate di quarantena gioca a chi la spara più grossa e attacca il bersaglio più facile perché più esposto?

Anche.Tuttavia quello che leggo in questo video, oltre alla chiara volontà di criminalizzare delle persone spiate all’interno della loro proprietà, è un concentrato di invidia sociale, istigazione all’odio, frustrazione e cattiveria gratuita.

E questo mi spaventa. Perché se ci si sente in diritto di pubblicare e condividere falsità, se prima di rilanciare non ci si informa e si gira il messaggio perché tanto quella famiglia col giardino e che si diverte a me sta sulle scatole, o perché a me il proprietario di quella villetta sta antipatico… e via dicendo, vuol dire che la crisi che sta vivendo il nostro Paese è molto profonda perchè magari il virus lo sconfiggeremo, l’economia sapremo farla ripartire, ma l’umanità quella no. Se vincono odio e invidia siamo condannati. Tutti.

Ah. Per inciso.

La famiglia che stamattina si è svegliata sbattuta sui social è quella del senatore Matteo Renzi. Leader di Italia Viva. Ma sarebbe potuto succedere a chiunque. Il fatto che lo abbiano fatto con lui, con una persona esposta, è ancora più grave.

Sapete perché?

Innanzitutto perché glia avversari (che mai sono nemici) e coloro che la pensano diversamente vanno contestati con idee e proposte, ma soprattutto perchè se fare politica, se scegliere di occuparsi del Paese costa questo prezzo a livello personale, affettivo, familiare, saranno sempre meno le persone che sceglieranno di impegnarsi nella cosa pubblica. E questo è altrettanto pericoloso.

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