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Viminale: «Le regole per gli spostamenti non cambiano»

Il ministero dell'Interno chiarisce i limiti dell'autorizzazione alle passeggiate genitore-figlio
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«Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano». Lo precisa una nota del ministero dell’Interno riferendosi alla circolare diffusa ieri.

«Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute», spiega l’ufficio della ministra Luciana Lamorgese, aggiungendo che la circolare diffusa ieri si è limitata chiarire alcuni aspetti interpretativi «sulla base di richieste pervenute al Viminale».

In particolare, «è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute. Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione».

La circolare, prosegue il Viminale, ha ribadito «che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse».

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