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Addio a Lucia Bosè: era positiva al Covid-19

L'attrice aveva 89 anni. Il figlio Miguel: «sta già in posti migliori»
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È morta Lucia Bosé. L’attrice aveva compiuto 89 anni lo scorso 28 gennaio ed era ricoverata in ospedale a Segovia.  Come confermato da fonti vicine alla famiglia a El Paìs, versava in cattive condizioni di salute e sarebbe morta a causa del coronavirus.

Una notizia confermata anche dal figlio maggiore, Miguel Bosé su Facebook: «Cari amici … Vi informo che mia madre Lucía Bosé è appena morta. È già nei posti migliori».

 

Queridos amig@s … os comunico que mi madre Lucía Bosé acaba de fallecer. Ya está en el mejor de los sitios. #MB

Gepostet von Miguel Bosé am Montag, 23. März 2020

 

Figlia di Domenico Borloni e Francesca Bosè, era una commessa milanese della famosa Pasticceria Galli prima di essere notata da Luchino Visconti. Divenne famosa quando vinse, nel 1947, a soli 16 anni, il concorso di Miss Italia. Da lì iniziò la sua carriera da attrice, partecipando a mezza dozzina di film di Luis Buñuel, Jean Cocteau e Federico Fellini.

Superò il provino per Riso amaro ma la famiglia si oppose, costringendola a rinunciare. Partecipò comunque ad alcune pellicole che segnarono l’affermazione del neorealismo italiano, come Non c’è pace tra gli ulivi (1950) di Giuseppe De Santis, ma soprattutto Cronaca di un amore (1950) di Antonioni per il quale fu anche La signora senza camelie (1953).

In questo primo periodo fu diretta anche da Luciano Emmer e Francesco Maselli partecipando inoltre a diverse pellicole brillanti a fianco del suo primo fidanzato Walter Chiari. Dopo 17 film si sposò e lasciò il cinema ma rimase un popolare personaggio da rotocalco. Tornò sugli schermi alla fine degli anni sessanta, per lo più in ruoli secondari in pellicole quali Sotto il segno dello scorpione dei Taviani; Metello di Mauro Bolognini, Fellini Satyricon, di Federico Fellini.

Dopo la relazione con Chiari, si sposò il 1 marzo 1955 con il torero Luis Miguel Dominguín, con il quale ebbe tre figli: Miguel Bosé, Lucía Dominguín e Paola Dominguín. Aveva 10 nipoti, tra i quali Bimba Bosé e l’attore Nicolás Coronado.

Nel 2000 ha realizzato nella città di Turégano il primo Museo degli Angeli che raccoglie le rappresentazioni degli angeli provenienti da ogni parte del mondo.

Nel 2017 ha ricevuto il Wilde Vip European Award per l’arte e la cultura, onorificenza conferita dalla Dreams Entertainment con l’Osservatorio Parlamentare Europeo.

 

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