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Stop ai colloqui, scoppia la rivolta in carcere a Salerno

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La protesta dei detenuti del carcere di Salerno sarebbe scoppiata dopo l’annunciata sospensione dei colloqui per l’allerta Coronavirus
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Una rivolta dei detenuti è scoppiata nel carcere di Salerno. La protesta violenta sarebbe scoppiata da parte di circa 100 detenuti della prima sezione“ nel momento in cui la direzione della casa circondariale ha comunicato la decisione di sospendere i colloqui per l’allerta Coronavirus, come previsto dal decreto del governo.

Dure le parole di Gennarino De Fazio (Uilpa Penitenziairia): “Se abbiamo imparato che in generale non si muore per il coronavirus, ma con il coronavirus, possiamo affermare senza tema di smentita che le tensioni, le disfunzioni e le pesantissime criticità del sistema carcerario non si manifestano per il coronavirus, ma con il coronavirus (per fortuna non ancora scoperto nei penitenziari). E’ del tutto evidente che se si continuano a mantenere i penitenziari della Nazione in continuo stato emergenziale con un sovrappopolamento medio di oltre il 120% (ma con punte che possono avvicinarsi al 200%), non di rado con una pessima organizzazione, con carenze di ogni genere, insalubrità e talvolta fatiscenza degli edifici, deficienze strutturali e logistiche, nonché inadeguatezze organiche degli operatori di ogni ruolo, quando poi si va a sommare un’ulteriore emergenza, quale quella sanitaria che investe il Paese in queste settimane, la situazione è destinata  a esplodere. E solo chi non conosce il carcere può non saperlo“ .

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