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La speranza arriva dall’Oms: “Il virus è arginabile»

L'organizzazione mondiale della sanità "ottimista". E calano i contagi in cina
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«Nelle ultime 24 ore ci sono stati quasi 9 volte più casi di Covid- 19 segnalati all’estero che all’interno della Cina. Le epidemie nella Repubblica di Corea, in Italia, in Giappone e in Iran, dove oggi sono arrivati i nostri esperti, sono la nostra più grande preoccupazione». Lo ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità ( Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra sul coronavirus. Che poi ha tranquillizzato: «Questo virus è unico e ha caratteristiche uniche, non è l’influenza – ha aggiunto-. Siamo in un territorio incerto, non avevamo mai visto prima un virus respiratorio trasmesso a livello di comunità, ma che può essere contenuto con misure specifiche. Se fosse stato influenza, non sarebbe stato possibile farlo. Il contenimento deve rimanere la priorità principale».

Per quel che riguarda il “bollettino”, sono 1.577 i casi di coronavirus in Italia, con 83 guariti e 34 decessi. Ma i morti in realtà sono 7 in più: la Lombardia ne certifica 31 nella propria Regione rispetto ai 24 precedentemente annunciati, per un totale di 41 decessi.

Ma intanto cala il numero di contagi in Cina, con solo 125 nuovi casi. È ancora di gran lunga il Paese più colpito, con 80.151 casi e 2.943 morti.

 

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