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Evitare strette di mano, scambi di bicchieri e luoghi affollati

Le nuove richieste degli esperti per evitare la diffusione del Coronavirus
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Stop a convegni, congressi, manifestazioni, anche a quelle sportive, evitare abbracci e strette di mano, starnutire e tossire in un fazzoletto evitando qualsiasi tipo di contatto. Sono alcune delle raccomandazioni che arrivano dal Comitato tecnico scientifico costituito dal premier Giuseppe Conte e che saranno inserite in un nuovo Dpcm da adottare in tempi brevi.

Il governo punta a misure ancora più restrittive per fronteggiare il contagio del coronavirus. Eventi sportivi a porte chiuse per 30 giorni e stop quindi ad ogni tipo di manifestazione che non consente di osservare la distanza di sicurezza di un metro (intanto anche la partita di coppa Italia Juve-Milan e’ stata rinviata). A coloro che hanno oltre 75 anni e a chi ne ha piu’ di 65 ed e’ ammalato l’invito e’ a rimanere a casa e a non frequentare luoghi affollati. Invito esteso anche a chi ha solo qualche linea di febbre anche se non si e’ recato stato nelle zone a rischio.

Queste le raccomandazioni del comitato scientifico riguardo alle misure di contrasto al coronavirus: mantenere una distanza di almeno un metro, evitare luoghi affollati per gli over 75 e gli over 65 ammalati, evitare strette di mano, scambi di bottiglie e bicchieri durante le attività sportive, starnutire o tossire all’interno di un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni, evitare per 30 giorni qualunque tipo di manifestazione, anche sportiva.

Inoltre Comuni, enti, mondo della comunicazione, associazioni culturali e sportive “sono invitate a organizzare attività ricreative individuali alternative da svolgersi all’aperto ma senza assembramenti o presso il proprio domicilio”.

Mentre in Cina il ritmo dei contagi da coronavirus è il più basso da un mese e mezzo a questa parte, si allarga l’epidemia nel resto del mondo. Sono 48 i paesi coinvolti, quasi 91mila i contagi e 3100 i decessi.

L’80% dei casi fuori dalla Cina proviene da soli tre paesi: Corea del Sud, Iran e Italia, ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha messo in guardia dalle minimizzazioni. “Non è influenza. È un virus unico con caratteristiche uniche”, ha rimarcato.

È vero che entrambi causano malattie respiratorie e si diffondono allo stesso modo, attraverso ‘droplet’, goccioline di fluidi dispersi da chi è malato, ma il coronavirus “causa una malattia più grave”, nessuno ha sviluppato immunità, e soprattutto al momento ha un tasso di mortalità maggiore. ”

A livello globale, circa il 3,4% dei casi segnalati di Covid19 è deceduto”, ha ammesso il numero uno dell’Oms, contro meno dell’1% dell’influenza. E l’altra grande differenza è che per quest’ultima ci sono vaccini e trattamenti, per il coronavirus no, anche se “sono in corso studi clinici su terapie e sono in fase di sviluppo più di 20 vaccini”.

Ghebreyesu ha poi ammesso preoccupazione per la “grave e crescente interruzione della fornitura globale di dispositivi di protezione individuale, causati dall’aumento della domanda, dall’accaparramento e dagli abusi”.

L’Oms stima che i prezzi delle mascherine chirurgiche siano aumentati di sei volte, dei respiratori siano più che triplicati e i camici costino il doppio; le forniture dovrebbero essere aumentate del 40% e ha invitato i governi a sviluppare incentivi per i produttori affinché aumentino la produzione.

Intanto, l’Italia continua a essere osservata speciale all’estero. In diversi Paesi si registrano contagi di chi arriva dal nostro Paese. È il caso della Cina, con 7 cittadini cinesi che lavoravano nello stesso ristorante a Bergamo e sono risultati positivi. Pechino ha deciso che tutti i viaggiatori da Corea del Sud, Giappone, Iran e Italia siano messi in quarantena per 14 giorni.

La Thailandia ha imposto invece l’auto-isolamento per chi arriva dall’Italia e altri 10 Paesi, mentre 21 turisti italiani sono in quarantena a Nuova Delhi. Il Kenya ha sospeso i voli da Milano e Verona, la Repubblica Ceca da Milano, Venezia, Bergamo e Bologna.Londra, temendo un’impennata dei casi, ha presentato un ‘piano d’azione’ che prevede come scenario peggiore l’80% della popolazione contagiata e 500mila morti, sottolineando però di non ritenerlo la prospettiva più probabile.

L’Iran conta oltre 2300 casi, tra cui 23 parlamentari; ha concesso permessi temporanei a oltre 54.000 detenuti per evitare la diffusione del virus e pensa di mobilitare 300mila soldati e volontari in supporto al personale medico. In Corea del Sud i contagi sono oltre 5100, e aumentano anche in Europa.

In Francia i casi sono oltre 200 in tutte le regioni, 21 in più in un giorno, con 4 decessi. “Requisiamo tutti le scorte e la produzione di mascherine protettive. Li distribuiremo agli operatori sanitari e ai francesi colpiti dal coronavirus”, ha annunciato su Twitter il presidente Emmanuel Macron. EST NG01 scp/taw 032100 MAR 20

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