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Io, avvocato di Bibbiano ho difeso i servizi sociali in tribunale e sono stato aggredito

L'intervento di Marco Scarpati, avvocato di Diritto minorile il cui nome è finito ingiustamente nel vortice dell'inchiesta "Angeli&Demoni": " Si sono gettati semi velenosi nel processo minorile"
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Pubblichiamo l’intervento di Marco Scarpati, avvocato di Diritto minorile il cui nome è finito nel vortice dell’inchiesta “Angeli&Demoni”. Criminalizzato e poi risultato innocente, scagionato da ogni accusa, racconta le ripercussioni quotidiane della gogna mediatica e i rischi corsi dal sistema della giustizia minorile, delicato quanto importante e, oggi, costretto a subire le conseguenze di mesi di strumentalizzazione.

Lo scrivo a futura memoria.

Oggi in una Corte d’appello. Processo di appello su una sentenza che ha dichiarato lo stato di adottabilità di un bambino. Io rappresento il bambino, nominato dal tutore. I genitori decaduti hanno impugnato la sentenza. Il loro avvocato, azzardando un po’ troppo, li ha fatti venire in udienza dove non saranno mai sentiti, e con toni molto accorati perora la sua causa: i servizi sociali sono formati da criminali, il sistema Bibbiano (Leggi qui tutte le notizie), genitori incolpevoli a cui hanno strappato il figlio appena nato, mai avuto problemi di alcun tipo…

In udienza chiedo, con tono pacatissimo, so di camminare sulle uova, il rigetto del ricorso, e spiego che i fatti, documentalmente accertati, purtroppo sono completamente diversi da quelli descritti dai ricorrenti. Che non si può sempre pensare che i servizi sociali siano degli incompetenti criminali, che può capitare, come in questo caso, che i genitori, dopo averne tentare tante, siano irreparabilmente inadeguati per il bambino, e che nel suo interesse sia corretto allontanarli e mettere il bambino in adozione. Ovviamente vengo spesso interrotto e i genitori piangono e anche loro cercano di intervenire.

Il pm chiede, anche lei, il rigetto del ricorso. La Corte si riserva. Usciti vengo aggredito dai genitori che mi urlano offese e minacce…Altri avvocati vedono e sentono, imbarazzati. Io aspetto che escano, poi mi “rifugio” da una amica Pm a chiacchierare. La prudenza… La prudenza, la pacatezza, la riservatezza che richiede il rito minorile… Io lo insegno sempre ai miei studenti che non si deve mai mettere il sangue su questioni così delicate. Ne esco, come al solito, addolorato. Forse ho davvero buttato via tanti anni di studio. Si sono gettati semi velenosi nel processo minorile, che danno frutti avvelenati, generosamente, ogni giorno.

Marco Scarpati

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