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“Vietato entrare o uscire dai comuni focolaio”. I contagiati sono 79

Il decreto del governo per arginare il coronavirus. Il premier Conte ha illustrato i provvedimenti dell'esecutivo. Fino a tre mesi di arresto per chi non rispetta le norme
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“Nelle aree individuate come focolai non sarà consentito l’ingresso e l’allontanamento salvo specifiche deroghe” ed “è stata disposta la sospensione delle attività lavorative, educative e degli eventi pubblici”. Dopo un Consiglio dei Ministri straordinario durato 4 ore presso la sede della Protezione Civile, il governo ha adottato un decreto legge per contenere i focolai di contagio da coronavirus in Italia con l’isolamento dei comuni colpiti dall’infezione.

Durante la conferenza stampa, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha inoltre fornito un nuovo bilancio delle infezioni.“Sono 79 le persone colpite dal coronavirus, situate in 5 Regioni: 54 di loro sono in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio e 1 in Piemonte. Ad ora sono 33 le persone ricoverate con sintomi, di cui 18 in terapia intensiva, 11 invece sono in isolamento domiciliare. Due i deceduti, mentre una persona è stata dimessa allo Spallanzani”, ha elencato.Conte: “In Italia linea di massima precauzione”

“Lo scopo è tutelare il bene della salute degli italiani. Il bene che ci sta più a cuore” ha detto ai cronisti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, assicurando che l’Italia ha adottato la linea della “massima precauzione”. “Il decreto legge ci consentirà di intervenire e disporre misure ulteriori di contenimento per impedire l’allontanamento degli individui dalle aree ritenute di focolaio, il lodigiano con 10 Comuni interessati e quella di Vo’ Euganeo. Sono misure di contenimento degli spostamenti che riteniamo adeguate”, ha aggiunto Conte, “oggi siamo in condizione di poter circoscrivere meglio e tutelare le comunità direttamente interessate”. “Siamo al lavoro per garantire le condizioni di massima sicurezza e per evitare che ci siano ulteriori contagi di questo virus”, ha proseguito, “ringrazio i presidenti delle Regioni interessate, con loro c’è una intensa collaborazione”.

“L’obiettivo è provare a contenere il contagio dentro territori ristretti”, ha aggiunto il ministro della Salute, Roberto Speranza, “con questo provvedimento adottato il ministro Spadafora nelle prossime ore assumerà delle iniziative sugli eventi sportivi”.Sospese le gite scolasticheIl ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha inoltre spiegato che “le misure approvate consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero. Una richiesta che ho portato all’attenzione dei colleghi di governo e che farò in modo di rendere operativa già nelle prossime ore”. “Una precauzione – aggiunge – che a mio avviso si rende necessaria in questo scenario. Il governo e le autorita’ sanitarie stanno facendo un lavoro serio e scrupoloso tenendo conto di un quadro che muta rapidamente”.

 

Il mancato rispetto delle misure di contenimento decise stasera dal Governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus sara’ punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Lo prevede il decreto legge varato questa sera del Cdm. L’articolo 650 del codice penale prevede: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorita’ per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, e’ punito, se il fatto non costituisce un piu’ grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”.

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