Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Il giro di valzer delle nomine, si comincia con le Entrate

Il governo prepara la lista dei nuovi manager. Fraccaro gela Bruxelles che chiede la conferma di Profumo come ad di Leonardo: «il governo sceglierà chi riterrà più opportuno»
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Il governo nominerà, o confermerà nei casi in cui lo riterrà opportuno, i «migliori manager» alla guida delle partecipate pubbliche i cui vertici scadranno con le prossime assemblee.

Lo dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, rispondendo, a Bruxelles, a chi gli chiede se il governo sia orientato a confermare il mandato dell’amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo ( il Mef è il principale azionista, con il 30,2% del capitale). Leonardo, risponde Fraccaro, «è una società quotata e non si possono anticipare queste decisioni. Stiamo facendo tutte le nostre analisi: al di là dei rinnovi singoli, abbiamo società come Eni ed Enel in scadenza, sono società che sono fondamentali e strategiche anche per il Pil del nostro Paese».

«Quindi – continua il politico del Movimento Cinque Stelle – dobbiamo affrontarle senza lotte di casacca o di colore politico, ma mettendo i migliori manager italiani, o anche – aggiunge infine – confermandoli ove lo riterremo opportuno» Fin qui Fraccaro, ma la partita su Leonardo è solo una tra le tante che verranno giocate dal governo nei prossimi giorni. Nel Consiglio dei ministri previsto questa sera, dovrebbero essere discusse le nomine di Agenzia delle Entrate, Dogane e Demanio.

Tre poltrone pesanti che daranno il via al giro di valzer delle nomine governative.

Per la prossima primavera l’esecutivo dovrà presentare le liste per i rinnovi dei consigli di amministrazione delle grandi partecipate del Tesoro quotate in Borsa ( Eni, Enel, Terna, Leonardo e Mps), M5S, Pd, Leu ed Italia Viva non riescono a trovare la quadra per una nuova infornata di nomine che in alcuni casi come quello ricordato da Repubblica della sostituzione di Grant, incompatibile con la carica perché eletto a maggio dello scorso anno eurodeputato del Carroccio, in Cdp si trascina da oltre otto mesi.

 

Ultime News

Articoli Correlati