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Sardine, in 40mila a Bologna. Santori: «è la prima vittoria»

«Non dobbiamo dimenticarci che fino a qualche mese fa il clima politico e sociale che c'era in Italia era completamente opposto a quello che c'è adesso. In qualche modo si è già ottenuto qualcosa»
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Una piazza VIII Agosto piena di sardine. Sono circa 40mila per persone radunate sotto il palco del maxi evento “Benvenuti in mare aperto” a Bologna, con indosso sardine multicolor, il simbolo di un movimento nato appena due mesi fa, sempre nel Capoluogo emiliano-romagnolo, in piena campagna elettorale. Vengono da tutta Italia, altre sono ancora in arrivo, e tra le mani stringono cartelli contro l’odio, per l’ambiente, o in difesa della democrazia. «Questa è la prima vittoria – sottolinea Mattia Santori, portavoce delle sardine -. Non dobbiamo dimenticarci che fino a qualche mese fa il clima politico e sociale che c’era in Italia era completamente opposto a quello che c’è adesso. In qualche modo si è già ottenuto qualcosa».

 

Bentornati in mare aperto

In diretta da Piazza 8 Agosto, Bologna.Bentornati in mare aperto.#6000sardine

Gepostet von 6000 sardine am Sonntag, 19. Januar 2020

Due mesi fa, sul Crescentone a Bologna, in concomitanza con un comizio elettorale di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni, si radunarono 11mila persone. Oggi se ne attendono molte di più, e non solo dalla Regione, che il 26 gennaio andrà al voto per eleggere il nuovo governatore. Il movimento, in questi due mesi, racconta Santori, è cresciuto: «Ora abbiamo due mesi di esperienza, due mesi di osservazione di quello che succede nelle piazze, e siamo qui con una nuova consapevolezza. Non stiamo più rincorrendo Salvini, non abbiamo più bisogno di Salvini a due isolati di distanza per trovare migliaia di persone che dicono la loro sul clima politico».

Il programma dell’evento è ricco di nomi e volti dello spettacolo e della musica, della cultura e della società civile, tutti a titolo gratuito, tutti a supporto delle sardine, da Marracash ai Subsonica, da Pif agli Afterhours, da Makkox ai Modena City Ramblers. «Noi continuiamo a insistere sul concetto – spiega Santori – portiamo le persone in piazza per divertirsi, ma soprattutto per parlare di temi seri. E’ bello essere una piazza, non per guardare una partita o bere una birra, ma per sentire parlare di uguaglianza, diritti civili, immigrazione, emigrazione, ambiente». si sono aperte per ospitarli, i miei genitori accolgono una coppia pugliese. È dagli anni ’70 che non c’era questo clima. Saremo almeno il doppio dei 12mila della prima volta. Noi – sottolinea ancora – siamo il consenso fisico». Come è cambiato negli ultimi giorni il rapporto coi partiti? «C’è profondo rispetto – risponde -, chi ci vuole ascoltare è in una posizione di ascolto, il Pd e non solo, a sinistra. Anche i 5 Stelle, magari non i vertici. E poi abbiamo ricevuto l’invito di Conte».

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